Torino. Salvata neonata con grave cardiopatia grazie a intervento tramite radiofrequenza

Torino, 25 giugno 2015 – Una neonata di appena un chilo e mezzo, gemellina, affetta da una grave cardiopatia è stata salvata grazie ad un intervento non invasivo sperimentato per la prima volta in Italia su un neonato così piccolo. La bambina, nata prematura di sole 33 settimane, è nata con atresia polmonare a setto integro, un difetto cardiaco presente alla nascita per il quale la valvola polmonare che lascia il sangue dal cuore per andare ai polmoni non si forma correttamente.

[easy_ad_inject_1]Per salvare la vita della neonata si richiedeva, dunque, un intervento compatibile con le sue condizioni e soprattutto compatibile con il suo piccolo corpicino. Il trattamento della cardiopatia, in questi casi può essere chirurgico o percutaneo. I medici dell’ospedale Regina Margherita di Torino, hanno eseguito un intervento totalmente percutaneo tramite radiofrequenza. In questo modo hanno effettuato una perforazione transcatetere della valvola polmonare chiusa affinché acquistasse il suo normale funzionamento. Per ottenere questo risultato i medici hanno portato un filo che trasmette elettricità sotto il piano valvolare otturato, tramite la vena femorale.

Ad eseguire questo delicatissimo intervento chirurgico, innovativo e totalmente non invasivo, è stata l’équipe di Cardiologia dell’ospedale Regina Margherita, composta dalle dottoresse Agnoletti e Gaetana Ferraro. Mediante il filo inserito sotto la valvola polmonare, i medici hanno erogato una piccola quantità di energia elettrica che ha permesso perforare la valvola difettosa e dilatarla fino a farla aprire completamente.

“Il trattamento transcatetere è stato possibile grazie alla miniaturizzazione degli strumenti in uso per il trattamento delle cardiopatie congenite. Questi interventi al di fuori della pratica quotidiana, fatti in pazienti in condizioni ‘estreme’ sono possibili solo grazie alla stretta collaborazione delle équipe di ostetricia della professoressa Tullia Todros, di neonatologia, cardiologia e di cardiochirurgia con il dottor Carlo Pace”

spiega in una nota l’ospedale Regina Margherita di Torino.

Ora la piccola si trova in terapia intensiva, l’intervento le ha salvato la vita. I suoi polmoni stanno imparando a respirare e potrà crescere in salute insieme alla sua gemellina che è ancora ricoverata nel reparto di neonatologia del Sant’Anna.

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