Tornano le cambiali ma anche i protesti: 300% di cambiali protestate nel 2013

Roma, 4 maggio 2015 – Tornano le cambiali in periodo di crisi. I famosi “pagherò”, ovvero titoli di credito la cui funzione tipica è quella di rimandare il pagamento di una somma in denaro tanto usati in passato e che giravano di mano in mano sancendo un sacrosanto diritto di credito, non smettono di generare protesti.

[easy_ad_inject_1]Le cambiali protestate sarebbero aumentate di oltre il 300% nel 2013. Lo rivela un’analisi di Gextra (gruppo Italfondiario) specializzata nel recupero crediti secondo la quale si sono registrate ben 951.296 protesti nel solo 2013, per un ammontare di 1.606 miliardi.

Tra le città con maggiori protesti si segnala Rieti, con un aumento del 374%, e Avellino, con un +235,7% nel 2013.

In Italia la disciplina principale della cambiale è contenuta nella cosiddetta legge cambiaria (Regio Decreto del 14 dicembre 1933, n. 1669)

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Autore: Donato Paolino

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