Toronto: nato Zain, il primo bambino venuto al mondo grazie alle staminali

Toronto, 8 maggio 2015 – Sa di miracolo la nascita del primo bambino venuto al mondo grazie ad una rivoluzionaria tecnica sperimentale di fecondazione assistita con l’aiuto delle cellule staminali messa a punto da ricercatori canadesi. Zain, questo il suo nome, è nato il 13 aprile scorso in un ospedale di Toronto, in Canada, e i suoi genitori hanno voluto condividere la loro bellissima storia, dopo che per quattro anni avevano cercato invano di diventare genitori.

[easy_ad_inject_1]I ricercatori hanno studiato l’infertilità femminile concentrandosi sul fatto che molte pazienti avevano ovuli più deboli che non riescono ad essere fecondati. Una possibile soluzione al problema poteva essere quella di utilizzare le staminali di ovuli sani non ancora sviluppati per dare nuovo vigore a quelli vecchi, con un effetto di ringiovanimento, in modo da permetterne la fecondazione. La procedura non presenta alcun pericolo in quanto le staminali di ovuli più giovani non possono che trasformarsi in ovuli e nient’altro che metta in pericolo la salute della paziente.

“Siamo totalmente soddisfatti. Questa è una procedura sicura, ma è sempre bello vedere il primo bambino nato, e vedere che sta bene”

ha detto il dottor Robert Casper, direttore medico del Centro di tecnologia avanzata di riproduzione, di Toronto, dove la procedura si è svolta.

Un primo tentativo di fecondazione per i neo genitori canadesi fu fatto nel maggio 2014, quando gli esperti della OvaScience, che hanno sviluppato questa rivoluzionaria tecnica, dopo aver prelevato una piccola parte di tessuto ovarico in laparoscopia a Natasha Rajani, la mamma di Zain, hanno poi identificato le cellule staminali ed estratto al loro interno i mitocondri, le cosiddette centrali elettriche della cellula che le danno forza e energia. Aggiungendo i mitocondri di queste cellule agli ovuli di scarsa qualità, hanno poi proceduto alla fecondazione in vitro. In tutto sono stati prodotti 15 ovuli, ma ne sono stati fecondati solo 4 e tra questi c’era quello che ha portato alla nascita del piccolo Zain. Due embrioni sono stati conservati nel caso la coppia decidessse di avere altri figli.

“E’ una sensazione incredibile, non abbiamo mai pensato che saremmo stati in grado di provare tanta felicità”

ha detto Natasha, la mamma di Zain.

“Zain è solo una benedizione. Mia moglie sofferto tanto per arrivare a questo batuffoletto di gioia”

ha detto Omar, il papà del piccolo.

Questa procedura di fecondazione in vitro è rivolta a donne con ovuli di scarsa qualità, comprese le donne più in là con gli anni, che non vogliono utilizzare ovuli sani da un donatore.
La clinica di Toronto è una delle quattro cliniche della fertilità nel mondo che utilizza la procedura, anche se non è stata ancora approvata negli Stati Uniti dal momento che la Food and Drug Administration (FDA) considera il processo di introduzione di mitocondri una forma di terapia genica.
Finora circa una trentina di donne hanno sperimentato l’innovativa tecnica e tra queste quelle attualmente in gravidanza sono sette.
Questa nuova tecnica rappresenta un grande passo avanti nelle procedure di fecondazione in vitro e può dare speranza a tutti coloro che sperano di diventare genitori.

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Autore: Vincent Dimaggio

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