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Tragedia a Brescia: donna muore in ospedale all’ottavo mese di gravidanza

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Brescia, 3 gennaio 2016 – Ancora una volta in pochi giorni una giovane mamma è morta aspettando il proprio piccolo che portava in grembo. Ancora una volta la morte è sopraggiunta in un ospedale. Si tratta del quinto caso di donne morte incinta o mentre stavano partorendo in pochi giorni.

L’ultima tragedia registrata dalla cronaca riguarda una donna di 30 anni, Giovanna Lazzari, all’ottavo mese di gravidanza, e la piccola che aveva in grembo, morte entrambi agli Spedali Civili di Brescia.

A quanto si apprende la mamma era arrivata in ospedale in condizioni gravi, con febbre alta e sintomi di gastroenterite. Posta sotto monitoraggio dopo non molto è giunta la decisione dei medici di praticare il parto cesareo.

Il piccolo però era già morto e la donna è stata trasferita in rianimazione, dove è deceduta poco dopo.

La procura ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia.

Disperato il padre e marito Roberto Coppini: “È una tragedia nella tragedia. In poche ore ho perso una bimba e una mamma speciali”.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin – che aveva già mandato gli ispettori a Torino, dove è deceduta una donna al nono mese, con la figlia – ha disposto l’invio dell’apposita task force ministeriale, oltre che nell’ospedale di Brescia, anche in quelli di Bassano del Grappa e San Bonifacio (Verona), dove nei giorni scorsi hanno perso la vita altre due puerpere: Marta Lazzarin e Anna Massignan.

Da non dimenticare la triste vicenda di una ragazza di Foggia al nono mese di gravidanza morta in casa sua: i medici dell’ospedale hanno potuto solo estrarre la figlia, viva, con un cesareo post-mortem.

Compito della task force inviata dal Ministero sarà quello di accertare se a determinare i decessi abbiano contribuito difetti organizzativi e se siano state rispettate tutte le procedure previste a garanzia della qualità e sicurezza delle cure oltre ad una verifica sull’efficacia delle linee guida sulle donne in gravidanza. .

Ginecologi Sigo: in Italia si partorisce bene.
Sul caso sono intervenuti i ginecologi italiano attraverso le parole del presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) Paolo Scollo, che ha dichiarato: “In Italia si partorisce bene, abbiamo alta qualità e uno dei più bassi indici di mortalità materna. Siamo in linea con gli standard Ue”.

Sui decessi di questi giorni si tratta di “fatto casuale anche se vanno accertate le cause. Non penso neanche siano decessi legati a turni di personale nelle festività -ha concluso- sono successi in punti di alta eccellenza che non hanno problemi”.

Vincent Dimaggio
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