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Coppia uccisa a Palagonia. La figlia “colpa dello Stato”

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Palagonia (Catania), 1 settembre 2015 – Fa ancora discutere la terribile vicenda accaduta a Palagonia, comune di 16.609 abitanti della provincia di Catania in Sicilia dove una coppia di coniugi è stata ritrovata uccisa nella propria villetta di via Palermo e per il cui duplice omicidio è indagato un ivoriano ospite del Cara di Mineo.

[easy_ad_inject_1] La scoperta degli oggetti della coppia – Tutto è cominciato al Centro accoglienza richiedenti di asilo Cara di Mineo dove in seguito a normali controlli la polizia ha rinvenuto in possesso di Mamadou Kamara, un ivoriano di 18 anni, un telefonino, una videocamera e un computer. Inoltre sui vestiti dell’uomo sarebbero state trovate tracce di sangue. Alla richiesta di chiarimenti su dive l’ivoriano avesse trovato quegli oggetti l’uomo avrebbe risposto di averli rinvenuti sotto un albero.

La polizia ha iniziato i controlli sul cellulare e sono risaliti al proprietario e all’indirizzo di Palagonia con una chiamata alla figlia della coppia che ha fornito loro le indicazioni sul proprietario del cellulare.

La macabra scoperta nella villetta di Palagonia – Intanto i Carabinieri si sono recati nella villetta dove è stata fatta la macabra scoperta: Vincenzo Solano, 68 anni, è stato trovato in casa massacrato di botte mentre il corpo della moglie Mercedez Ibanez, di 70, giaceva senza vita nel cortile, probabilmente lanciata dal balcone.

Fermato il migrante – L’ivoriano è stato fermato per omicidio su provvedimento della Procura di Caltagirone. Il sangue sui suoi vestiti è stato comparato con quello delle vittime e il risultato dovrebbe conoscersi a breve. A quanto si apprende il 18enne aveva indossato i vestiti di Vincenzo Solano, dopo averlo ucciso. Il riconoscimento degli indumenti è stato fatto dalle figlie delle vittime. Secondo la tesi dell’accusa il movente è un tentativo di rapina andata a male.

Il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera, che coordina le indagini, ha dichiarato. “È stato un delitto efferato, macabro, con una scena del delitto incredibile”. In un intervista al Tempo il procuratore ha poi aggiunto sul Cara di Mineo: “Lavoriamo sull’emergenza perché una struttura che ospita tremila migranti è ingestibile. Con uomini che che appartengono alle forze dell’ordine che sono al lumicino, non posso che profondere sentimenti di gratitudine nei confronti della polizia di Stato e dei Carabinieri che riescono anche a gestire l’ordine pubblico di quella che è una città. Perché il Cara è una città”.

Il sindaco Valerio Marletta ha dichiarato: “Palagonia è sconvolta” e annuncia lutto cittadino a partire da oggi. “Palagonia è sempre stata contraria all’apertura del Cara – ricorda il sindaco – un luogo di disgregazione, con integrazione zero”. Poi ai microfoni di Tgcom24 dichiara:”Il centro di accoglienza Cara di Mineo deve essere chiuso, è pericoloso. Dal 2011 ad oggi saranno passati più di 0 mila migranti. Il Cara è un luogo di disgregazione sociale. Ora chi gestisce quel posto deve prendere decisioni serie, va chiuso immediatamente”.

Il nipote delle vittime ricorda che la coppia era tornata dalla Germania da una decina di anni ed avevano deciso di trascorrere la vita restante nella loro terra.
“Mio zio non aveva nemici, non aveva collaboratori in casa e non era un razzista. Non si può essere sgozzato per poche centinaia di euro.”

Un vicino di casa commenta: “Sono sconvolto, erano persone perbene e tranquille. Abbiamo capito che qualcosa non andava stamattina, verso le 9, quando è arrivata una macchina dei carabinieri”.

La figlia delle vittime, Rosita Solano, ha usato parole dure contro lo Stato “E’ anche colpa sua se i miei genitori sono stati uccisi – dice la donna – perché permette a questi migranti di venire qui da noi e di fargli fare quello che vogliono, anche rapinare e uccidere. Renzi deve venire qui a spiegare e non a chiedere scusa o a giustificarsi perché i miei genitori ormai sono morti e il governo deve dirci perché”.

Alle dichiarazioni della figlia della coppia fa eco il leader del Carroccio Matteo Salvini che su Facebook ha scritto: “La figlia della coppia uccisa a Catania: ‘E’ colpa anche dello Stato se i miei genitori sono stati uccisi, perchè permette a questi migranti di venire qui da noi e di fare quello che vogliono’. Ha ragione, un abbraccio e una preghiera. Ma non è colpa ‘anche’ dello Stato, è colpa ‘solo’ dello Stato. Renzi, Alfano e Boldrini, siete pericolosi”.

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Vincent Dimaggio
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