Lecce. Lorenzo Toma, 19enne morto dopo notte in discoteca Guendalina. Osservatorio Minori:”famiglie più responsabili”

Lecce, 10 agosto 2015 – A venti giorni dalla morte alla discoteca Cocoricò di Riccione del 16enne Lamberto Lucaccioni, ancora un giovane è morto dopo aver trascorso una serata in discoteca con gli amici e la fidanzata.

[easy_ad_inject_1] Questa volta la tragedia è accaduta a Lecce. Lorenzo Toma, questo è il nome del ragazzo morto, appena 19 anni, aveva trascorso la serata in discoteca al Guendalina Club di Santa Cesarea Terme, in provincia di Lecce. Poi alle 6:30 di mattina una telefonata in cui si dice che un ragazzo sta male davanti alla discoteca allarma i carabinieri che giungono qualche minuto dopo sul posto.

A quanto si apprende il giovane avrebbe bevuto una bibita ghiacciata e poi si è sentito male e si è accasciato a terra. Il centro operativo ha indirizzato sul posto le ambulanze del 118 i cui sanitari hanno praticato varie manovre di rianimazione per un’ora circa, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare e all’ospedale Vito Fazzi di Lecce è arrivato già senza vita.

Sul caso indagano Carabinieri e Polizia e la procura ha aperto un fascicolo. Non si parla per ora di ecstasy o di altre sostanze ma il magistrato di turno alla Procura della Repubblica di Lecce, Stefania Mininni ha chiesto l’esame autoptico per far luce sulle cause della morte di Lorenzo.

Intanto i carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce e della Compagnia di Maglie hanno ascoltato i ragazzi fuori alla discoteca per capire se Lorenzo abbia assunto alcol o droghe, oppure entrambi, e se possa essere stato ucciso dal mix micidiale.

Secondo gli amici si sarebbe trattato solo di una bevanda ghiacciata che gli avrebbe provocato il malore: “Ha bevuto qualcosa e subito dopo si è sentito male”.E’ quanto avrebbero riferito ai carabinieri gli amici e la fidanzata.

Il Prefetto di Lecce, Claudio Palomba, ha convocato per domani alle 13 in Prefettura a Lecce una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e non si esclude che nei prossimi giorni potrebbero essere emessi provvedimenti di chiusura del Guendalina come già accaduto per il Cocoricò di Riccione.

Il Codacons chiede “un giro di vite nei locali”: “Un’altra morte in discoteca che mette ancora più in risalto, dopo il caso del Cocorico’ di Riccione, la necessità impellente di un giro di vite nelle discoteche italiane e nei locali della movida”. Lo afferma il Codacons, intervenendo sul grave episodio del 19enne deceduto dopo una serata in un locale di Santa Cesarea Terme. “In attesa che siano chiarite le cause del decesso, è indispensabile incrementare i controlli nelle discoteche punendo severamente le violazioni delle norme di sicurezza ed adottando provvedimenti severi in caso di spaccio di droghe all’interno dei locali – afferma il Presidente Carlo Rienzi – È intollerabile che ragazzi giovanissimi muoiano per una serata in discoteca, e se saranno accertate responsabilità del locale teatro della disgrazia, chiederemo come per il Cocorico’ la chiusura immediata della struttura”.

Francesco Errico, sindaco di Gallipoli ha scritto su twitter: “Se le famiglie esercitassero un po’ più di controllo sui figli non morirebbe un 18enne la settimana in disco. Se non sai educare, non procreare”. Le scuse sono arrivate qualche ora dopo.

Antonio Marziale, sociologo e presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori ha dichiarato in una nota: “Se le famiglie fossero più responsabili non ci sarebbe alcun bisogno di leggi e gruppi di pressione per garantire ai minori la tutela dei loro diritti. Più che primarie agenzie di socializzazione sono divenute uffici deleganti”.

Arrestati due pusher al Guendalina: I Carabinieri hanno arrestato due pusher in flagranza di reato la stessa notte in cui Lorenzo Toma si è sentito male.
Per ora gli inquirenti escludono un legame tra gli arresti e la morte del Toma e il magistrato potrà eventualmente trovare un legame soltanto all’esito dell’esame autoptico.

I due arrestati sarebbero un giovane di 21 anni della provincia di Bari sorpreso mentre spacciava e trovato in possesso di cinque involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo “mdma” più nota come ecstasy, per circa due grammi, e cinque involucri contenenti 1,5 grammi di cocaina, oltre ad una decina di grammi di hascisc, e un 24enne della provincia di Brindisi, sorpreso mentre cedeva cocaina ad un giovane trovato in possesso anche di una dose di ecstasy.

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Autore: Donato Paolino

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