Tragedia ad Asti. E’ morta la tabaccaia accoltellata. E’ giallo sull’aggressore

Asti, 5 luglio 2015 – Ancora una volta la morte violenta tocca Asti, comune di 75.985 abitanti e capoluogo della provincia omonima in Piemonte.

[easy_ad_inject_1] Maria Luisa Fassi, 54 anni, tabaccaia, purtroppo non ce l’ha fatta ed è morta all’ospedale Cardinal Massaia nel tardo pomeriggio di ieri dopo dieci ore di agonia in seguito alle ferite di arma da taglio che uno sconosciuto le ha inferto: dieci, forse quindici fendenti all’addome e al torace che nonostante il delicato intervento chirurgico a cui è stata sottoposta, non le hanno dato speranza.

Ora è caccia all’uomo. I carabinieri del comando di Asti non escludono alcuna pista, ma l’accanimento usato dall’aggressore rende poco probabile che si sia trattato di una reazione ad una rapina che resta comunque un’ipotesi.

Chi è entrato ieri a prima mattina nella tabaccheria di Maria Luisa Fassi in corso Volta, nel quartiere di S.Lazzaro, a pochi passi dal centro? La donna è stata rinvenuta in una pozza di sangue da un cliente che è entrato nella rivendita poco dopo le 7,30.

Asti è percepita dai cittadini sempre meno sicura e Maria Luisa Fassi è solo l’ultima di una serie di delitti verificatisi negli ultimi tempi nella provincia astigiana. Solo qualche mese fa, alla fine del 2014, ancora un tabaccaio, Manuel Bacco, è stato ucciso a colpi di pistola, per rapina, e una decina di giorni fa, nel centro della città, un camionista è stato ucciso a colpi di cric, anch’esso in pieno centro.

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Autore: Vincent Dimaggio

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