Arona. Edoardo Baccin, 20 anni muore travolto da un treno. Condacons:”Morte annunciata”. Lutto a Somma Lombardo

Novara, 7 agosto 2015 – Dolore ad Arona, comune di 14.188 abitanti della provincia di Novara in Piemonte, colpita da una tragedia che ha visto un giovane writer 20enne perdere la vita in un modo che non lascia adito ad alcun senso di razionalità.

[easy_ad_inject_1]Il giovane graffitista ventenne, Edoardo Baccin, residente a Somma Lombardo, in provincia di Varese, è stato travolto da un treno probabilmente mentre dava sfogo alla sua appassionata forma d’arte molto diffusa soprattutto tra i giovani. Edoardo Baccin era solo un ragazzo che voleva colorare il mondo grigio che lo circondava come migliaia di ragazzi fanno ogni giorno in ogni parte del mondo industriale.

Secondo quanto si apprende dalle prime notizie battute dalle agenzie il giovane writer stava eseguendo un graffiti su un vagone con lo spray, quando un treno merci lo ha travolto.

Il giovane è morto sul colpo. A dare l’allarme sono stati i suoi amici ascoltati dai Carabinieri giunti sul posto. La giovane vittima si recava spesso nelle stazioni della zona per disegnare graffiti.

Codacons: “Morte annunciata” – dire le parole che arrivano dall’associazione di consumatori Codacons che parla senza mezzi termini di “morte annunciata”. Da tempo – sostiene il Codacons – si denuncia “l’invasione in Italia di graffiti e altri disegni realizzati dai writer che appaiono in qualsiasi punto delle città, anche in zone a forte rischio per l’incolumità degli stessi disegnatori“. «Le istituzioni – sostiene Codacons – non hanno saputo affrontare e combattere il fenomeno dei writer, lasciando loro carta bianca e la facoltà di mettere in pericolo la propria incolumità. Non è ammissibile che questi «artisti» continuino ad imbrattare beni pubblici rischiando la propria pelle ed arrecando oltretutto un danno alla collettività». Secondo Codacons, bisognerebbe allestire «apposite aree nelle città dedicate ai disegni dei writer“.

Gli amici: “non chiamatelo vandalo” – Non sono di quest’avviso gli amici di Edoardo che scrivono: “Il disegno era tutta la sua vita. Non chiamatelo vandalo, era un bravissimo ragazzo”.

Lutto a Somma Lombardo – E’ lutto a Somma Lombardo, comune di 17.718 abitanti nella provincia di Varese, in Lombardia dove viveva Edoardo. La famiglia della vittima è molto conosciuta e stimata: il padre, Marco Baccin, ex ciclista professionista, è stato tecnico del Comitato Regionale della Lombardia negli anni ’90.

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Autore: Donato Paolino

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4 pensieri riguardo “Arona. Edoardo Baccin, 20 anni muore travolto da un treno. Condacons:”Morte annunciata”. Lutto a Somma Lombardo”

  1. no… Non chiamatelo vandalo. A 15 anni pittare un vagone può essere ribellione e voglia di espressione o ancora semplicemente una ragazzata. A 20 anni è solo vandalismo. Non gli ha ordinato il dottore di imbrattare un treno. Poteva pittare le pareti di casa o fare l’imbianchino artista se voleva esprimere la sua arte in modo creativo e utile.

    1. Ciao Cristian, abbiamo deciso di pubblicare il tuo commento. Faccio però notare a tutti coloro che leggono che al di là della questione dei graffiti, qui si sta parlando di un giovane di 20 anni che ha perso tragicamente la vita e c’è una famiglia e tanti amici che soffrono per questo. Ci uniamo al dolore della famiglia per la vita spezzata così precocemente e, per quanto ci riguarda, preferiamo lasciare ogni considerazione sui graffiti a momenti più opportuni.

  2. cari ragazzi. Il moralismo all’italiana lo possiamo pure vendere al quintale. La realtà sarebbe levarsi la maschera dell’ipocrisia che vestiamo ogni giorno e riconoscere le cose per quello che sono senza la paura di essere giudicati.
    Per la morte di un ragazzo dispiace sempre, ma personalmente trovo italiano è molto ipocrita vestire sempre i panni del “perbene”
    Non giudico il graffito, giudico il 20 enne che alle 4 di mattina anziché divertirsi innocentemente imbratta un treno e per imperizia sua finisce sotto ad un altro. Causa effetto è semplice fisica.
    Poi possiamo essere tutti dispiaciuti, ma non toglie che chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    Cruda realtà, ma semplice e fatalista realtà

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