Tragedia familiare a Pordenone. Marocchino uccide moglie e figlia di 7 anni e poi chiama la polizia

Polizia

Pordenone, 15 aprile 2015 – Ancora una triste tragedia familiare è stata registrata oggi dalla cronaca. Vittime del duplice femminicidio una donna di 31 anni e una piccola innocente bambina di 7 anni che mai nulla avrebbe potuto fare per meritare una simile morte violenta che ha spezzato, nel tempo di una pugnalata fatale, tutta una vita di sogni e di speranze.

Un uomo di origine marocchina di 40 anni, Lahmar Abdelhadi, ha ucciso con ascia e coltello la moglie, Touria Errebaibi originaria di Skhirat, e la piccola figlia, Lahmar Hiaba, nata a Rabat 7 anni fa e poi ha chiamato la polizia poco prima delle 3 di questa notte.

[easy_ad_inject_1]Luogo della strage familiare è una abitazione di via San Vito a Pordenone, città di 52 008 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nel Friuli-Venezia Giulia nuovamente scossa da un duplice omicidio dopo l’assassinio ancora senza colpevole dei fidanzati Trifone Ragone e Teresa Costanza avvenuto il 17 marzo scorso, all’esterno del Palazzetto dello Sport.

Secondo le prime ricostruzioni degli agenti della Squadra Mobile e del Gabinetto Provinciale della locale Polizia Scientifica confluiti sul posto, l’uomo avrebbe ucciso prima la moglie con l’ascia dopo un litigio e poi la figlia con un coltello. L’uomo è stato arrestato e dovrà rispondere dell’accusa di duplice omicidio.

Le donne sarebbero state rinvenute senza vita sul letto in una pozza di sangue. L’uomo, in stato confusionale, sarebbe stato trovato dagli agenti di polizia vicino casa.

A quanto si apprende Lahmar Abdelhadi era in possesso di regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla questura di Pordenone.

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Autore: Vincent Dimaggio

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