Tragedia Migranti. Gommone affondato, 26 tratti in salvo e forse 70 dispersi

Sono anni che si parla della tragedia dei barconi carichi di profughi in arrivo sull’Italia, molo d’Europa. Una discussione lunga e a volte aspra passata per Marenostrum, Frontex e da ultimo il “muro di Vienna”.

Le notizie delle ultime ore dimostrano che le soluzioni trovate sono insufficienti e, purtroppo, il Mediterraneo si candida a diventare uno dei cimiteri più popolati al mondo.

Nelle ultime ore un gommone carico di migranti diretti verso l’Italia è semiaffondato a circa quattro miglia da Sabrata nelle acque di fronte alla Libia. Il naufragio è stato probabilmente favorito dalle pessime condizioni meteo che segnalavano mare forza 4.

Ventisei persone sono state tratte in salvo da un mercantile italiano dirottato sul posto dalla centrale operativa di Roma della Guardia costiera ma potrebbero esserci una settantina di dispersi.

È stata la stessa Guardia Costiera a Roma a ricevere nella mattinata di venerdì una telefonata da un satellitare: sono state informate le autorità di Tripoli e sul posto è stato dirottato dalle autorità italiane un mercantile battende bandiera tricolore, il Valle Bianca, diretto in Libia per attività commerciali.

Il mercantile ha individuato il gommone in difficoltà e rapidamente sono stati soccorsi i 26 naufraghi, poi l’equipaggio ha iniziato le ricerche dei dispersi.

Nelle ultime ore in Italia sono arrivate centinaia di persone a bordo di barconi ed altrettante probabilmente arriveranno nelle prossime ore. E si ci avvia verso l’estate, più persone proveranno ad attraccare al molo italiano della libertà e del benessere.

Di recente 454 persone sono state soccorse nel Canale di Sicilia in quattro distinte operazioni coordinate dalla Guardia Costiera.

Insomma il problema resta a conferma della sua difficile soluzione dal punto di vista politico europeo.

Autore: Vincent Dimaggio

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