Tragedia Migranti. Renzi: “Meschino chi parla di invasione”. Salvini: “Io meschino, non fesso”

La Tragedia quotidiana di barconi di migranti che continuano a salpare dalle coste africane per intraprendere un difficile e spesso mortale viaggio della speranza in direzione dell’Italia, molo di sbarco dell’Europa, non può non essere oggetto anche delle discussioni politiche.

Il premier italiano Matteo Renzi vuole mettere dei punti fermi attraverso la sua enews: “Salviamo quante più vite umane possibili, sapendo che non c’è nessuna invasione. I numeri sono sempre gli stessi, più o meno”.

In sostanza il premier riferisce che non ci sarebbero aumenti nel numero dei migranti che raggiungono le nostre coste e lo fa nei giorni di un tragico bollettino quotidiano che i media dedicano alle tantissime vittime che hanno trovato nel “Mare Nostrum” la loro tomba. Solo il naufragio del 26 maggio scorso ha fatto registrare 300 dispersi secondo i numeri riferiti dalla Guardia costiera, che ha raccolto le testimonianze e le informazioni del 150 superstiti giunti in Italia e sbarcati tra Taranto, Pozzallo e Porto Empedocle.

15 scafisti sarebbero stati individuati e arrestati. A Pozzallo è giunta inoltre la nave “Dattilo” con a bordo altri 321 migranti tra cui molti minori. A Brindisi il pattugliatore irlandese L.E. Roisin ha fatto sbarcare altri 346 migranti di origine africana tratti in salvo nel Canale di Sicilia. A Corigliano Calabro è arrivata inoltre la nave di Medici senza frontiere con a bordo 403 persone.

La sensazioni di molti è quella dell’invasione. Il bollettino resta quotidiano. La politica, alla vigilia di un’importante tornata di elezioni amministrative, cerca di fare il punto: il premier Renzi risponde anche a Matteo Salvini che da Radio Padania riferendosi alla festa del 2 giugno per i 70 anni della Repubblica Italiana parla senza mezzi termini di “festa della Repubblica invasa e disoccupata”.

Renzi non ci sta: “Quello che un po’ stride, e talvolta mi sembra meschino, è l’atteggiamento di chi grida e urla. Di chi usa sui media, e non solo, parole come: sistema al collasso, emergenza, invasione. I numeri nella percezione mediatica sembrano molto più grandi. Ma sono in media con il passato e non superiori ad altri Paesi”. “Finché non li aiuteremo per bene a casa loro, continueremo a cercare di tamponare, ma un tampone non è mai la soluzione. Finalmente qualcosa si muove e l’Unione europea pare intenzionata a scommettere davvero sul Migration Compact proposto dall’Italia”

Anche Laura Boldrini, presidente della Camera, spiega che non c’è nessuna invasione e definisce il Migration Compact una “buona base di lavoro”.

Matteo Salvini non fa tardare la sua secca replica direttamente da Twitter “Renzi definisce meschino chi parla di invasione. #iosonomeschino ma non schiavista, complice o fesso”.

L’Europa (o meglio l’Unione Europea) in una lettera a firma di Matthias Ruete, capo della direzione immigrazione della Commissione Ue, indirizzata al neo Capo della Polizia, Franco Gabrielli, e al prefetto Mario Morcone assicura all’Italia “massimo sostegno operativo ed economico per tutte le esigenze” e lancia “un appello ad accelerare la messa in opera degli interventi” come nuovi hotspot, stop a sbarchi incontrollati, creazione di team mobili, più posti nei centri pre-espulsione.

Ruete ha chiesto in particolare a Gabrielli e Morcone anche “più informazioni sul progetto di hotspot galleggianti”, di cui ha parlato anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Dal canto suo Maria Elena Boschi dichiara che “La Germania appoggia il Migration Compact nella sua struttura, come ha anche detto Angela Merkel nella sua recente visita in Italia”.

Il sottosegretario al Ministero degli Interni, Domenico Manzione, dichiara che a breve è prevista una serie di “incentivazioni per consentire agli 800 Comuni su 8.000 che fanno accoglienza di poter diventare un numero molto più significativo”.

Autore: Vincent Dimaggio

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