Tragedia Migranti. Tanti vogliono adottare la piccola Favour. Ma chi adotta tutti gli altri?

Sono decine le telefonate per adottare la piccola Favour, la bimba di 9 mesi sbarcata nelle ultime ore a Lampedusa, insieme a un gruppo di migranti soccorsi nel Canale di Sicilia.

Favour è rimasta orfana della madre, anche lei a bordo del barcone ma probabilmente rimasta vittima delle ustioni da benzina. A raccontarlo, secondo la Stampa, sarebbero alcuni compagni di viaggio della donna e della piccola.

Favour è stata subito portata nel Poliambulatorio di Lampedusa dove è stata visitata dal personale guidato da Pietro Bartolo. Le sue condizioni sono buone. Adesso si trova nel centro di accoglienza dell’isola. La sua destinazione è una comunità in attesa di essere adottata.

Tra coloro che vogliono adottare la piccola Favour c’è proprio il medico Pietro Bartolo che all’AGI ha dichiarato “A Lampedusa l’accoglienza e il cuore non hanno frontiere né confini. Mi sento il papà di questi disperati, soprattutto dei più piccoli, ma tanti insieme a me condividono questa partecipazione e questa passione”. Poi aggiunge di aver chiesto l’affido della piccolina: Presto verranno a prenderla: la prefettura ha disposto che sia portata in un istituto, certamente in grado di accudirla. Ma credo che affidarla a una persona possa aiutarla a sanare una ferita già grandissima per una creatura cosi piccola, segnata certamente dalla sofferenza. E io ne desidero l’affidamento in attesa che venga adottata. Certo – confida – vorrei anche adottarla, ma ho già 61 anni, e quando Favour ne avrà 10 io sarò rimbambito… mentre lei avrà bisogno di una famiglia dinamica, giovane che a lungo la protegga e le regali la bellezza e la gioia che merita”.

Il medico spiega che sono tantissime le persone che lo hanno chiamato per prendersi cura della bambina. “Comprendo – conclude Bartolo – che se mi venisse data in affido poi il distacco sarebbe molto duro, lasciarla sarà un trauma, ma bisogna pensare innanzitutto al suo bene. Al bene suo e di tutte queste persone che non devono mai più scappare, che hanno diritto a riconciliarsi con la vita e le speranze normali di ogni uomo”.

Alla piccola Favour il destino ha detto bene. Probabilmente molto presto una famiglia nel lungo elenco delle coppie in attesa di adozione presso ogni tribunale dei minori d’Italia, potrà dedicarsi a lei come nuovi genitori.

Ma chi adotta tutti gli altri? L’Europa continua a dimostrare l’incapacità di risolvere questo dramma del terzo millennio: migliaia di disperati continueranno a scappare dalle guerre e dalla fame e più le condizioni meteo lo permetteranno più si arricchiranno gli “schiafisti” della morte, un giro d’affari immenso.

La politica europea non trova ancora una soluzione, quella che dovrebbe pensare anche ai diritti umani, quella che dovrebbe pensare al bene degli europei presenti e futuri, i neo europei che probabilmente non torneranno più a casa propria e che porteranno proprio nella ricca Europa il capitale di culture, tradizioni e soprattutto braccia per lavorare nelle aziende europee alle quali in molti casi fanno comodo.

Ogni anno da tanti anni sentiamo parlare di tragedia migranti e l’assenza di fatti porterà sempre più persone ad essere loro malgrado seppellite nel grande cimitero che è già diventato il Mediterraneo.

Onore e gloria all’Italia da sempre in prima linea e la cui voce in Europa arriva a troppi sordi. Onore e gloria alla Guardia Costiera e alle Capitanerie di Porto. Onore e gloria alle associazioni di volontariato e a tutti coloro che salveranno le prossime Favour di qualsiasi età.

Ci auguriamo che arriverà un tempo che le anime delle Favour che non ce l’hanno fatta riusciranno farsi sentire nei cuori dei politici europei sempre prontamente preoccupati della BCE e dell’economia e dei bilanci dei singoli Stati. I loro ultimi strilli prima di affogare arrivino a coloro che pensano che la democrazia si esporta con le armi e con le guerre per il petrolio e per il benessere dei pochi veri benestanti.

La mamma di Favour e i suoi compagni morti con lei erano anche loro essere umani. Anche loro meritavano di essere adottati prima di incamminarsi per il cimitero marino.

E sebbene la nostra mente viene continuamente drogata da un finto benessere che non c’è, ci auguriamo che i responsabili dell’Europa riescano a togliersi quella maschera di civiltà da “Pil” e ritrovino ad assaporare i veri valori che possano trasformare l’homo economicus in homo humanus.

Autore: Vincent Dimaggio

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *