Treviso. Ragazzina di 13 anni colpita da ictus: salvata dall’embolia

Treviso, 5 aprile 2016 – Una ragazzina di 13 anni colpita da un ictus mentre era a scuola è stata salvata dall’embolia grazie ad un intervento chirurgico eseguito presso l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. La giovane studentessa di Belluno, colpita dall’ictus, è stata prontamente soccorsa dai sanitari allertati da un’insegnante che, durante l’ora di attività fisica, si era accorta che lo piccola non aveva più motilità al braccio e alla gamba sinistri.

I sanitari, intervenuti rapidamente, l’hanno trasportata con l’elicottero del Suem 118 da Belluno all’ospedale di Treviso dove è stata sottoposta ad un delicato intervento, durato circa cinque ore, grazie al quale i medici hanno rimosso il trombo e, soprattutto, scongiurato danni permanenti alla giovane paziente. La ragazzina ha, infatti, recuperato tutti i movimenti già a poche ore dall’ictus che l’aveva colpita. Dopo soli cinque giorni è stata dimessa dall’ospedale ed è potuta ritornare alla sua vita normale.

Stavolta la complessa macchina dei soccorsi ha funzionato bene. Come sottolinea il direttore generale dell’Ulss 9 Francesco Benazzi, tutto si è concluso positivamente, visto già il caso eccezionale di un ictus che ha colpito una ragazzina di soli 13 anni, grazie alla sinergia tra gli operatori del 118, il pronto soccorso dell’ospedale e i reparti di neuroradiologia interventistica e neurologia del Ca’Foncello di Treviso.

I casi di ictus in età pediatrica sono molto rari, se ne verificano 5 ogni 100mila bambini. Il dottor Francesco Di Paola, direttore del reparto di Neuroradiologia dell’ospedale di Treviso ha sottolineato che per la paziente esisteva il concreto rischio che restasse affetta da una disabilità importante e che la mancanza di afflusso di sangue, e quindi di ossigeno, potesse complicare ulteriormente la situazione.

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