Troppo rumore da traffico. Italia più chiassosa d’Europa. Palermo supera soglia decibel OMS

traffico autostrade

Studiare mentre canta una sirena può essere anche piacevole. Ma se la sirena è quella quasi continua di polizia e ambulanze nel traffico cittadino delle grandi città allora può essere un problema per la salute.
Come detto nel celebre film “Johnny Stecchino” il problema che attanaglia Palermo è il traffico. O meglio il rumore da traffico stando ai dati dello studio finanziato da Amplifon e realizzato in occasione della European Mobility Week, che ha preso in esame 20 città della penisola.

Il primato di rumore da traffico va proprio al capoluogo della Trinacria, Palermo, che tra le 12 e le 14 raggiunge i 92,6 decibel: ben due al di sopra del limite massimo fissato dallʼOms, l’Organizzazione mondiale della sanità, che è di 90dB, considerato il valore da non superare per evitare danni al sistema uditivo. “Il rumore del traffico , anche a livelli inferiori agli 85 dB, può interferire con la comunicazione verbale, quindi con la concentrazione, lo stato di stress, il rendimento scolastico e lavorativo, fino a diventare causa di incidenti”, spiega il professore Guido Conti, del Policlinico universitario A. Gemelli di Roma, autore dello studio. “A questi effetti – aggiunge l’esperto – sono più esposti gli anziani, i bambini, i soggetti che già presentano disturbi dell’udito e della comunicazione. Il rumore può inoltre causare insonnia e sonnolenza notturna e favorire l’obesità. Ancora più allarmante è la correlazione, probabilmente mediata dagli effetti sui sistemi neuro-vegetativo ed endocrino e sul ritmo sonno-veglia, tra il rumore urbano e l’ipertensione arteriosa, l’ischemia cardiaca e gli accidenti cerebro-vascolari, la mortalità in generale”.

Tutta colpa di automobili, motorini, sirene e clacson che insieme ai mezzi pubblici producono mediamente 82,2 decibel e che nelle ore di punta spesso vengono superati.

E non vanno meglio le altre città che non superano comunque il limite fissato di 90dB. Dopo Palermo c’è Firenze con 88,6 dB, poi Torino con 86,8 dB e Milano con 86,4 dB. La Capitale, Roma, si piazza al quinto posto con 86dB netti seguita da Bologna Bologna (85 dB) e Napoli (84,7 dB).

Godono (si fa per dire) le orecchie dei Catanzaresi che possono vantarsi di avere il traffico meno rumoroso d’Italia con soli 75 db.

In Italia complessivamente siamo i più chiassosi d’Europa in termini di decibel da traffico e gli italiani che soffrono del rumore sono il 49,4%, quasi come i francesi (49,1%) e ben superiore alla media del 42,9% e al 33,7% dei Paesi Bassi.

Per quanto riguarda le categorie dei sofferenti da rumore da traffico troviamo soprattutto donne (56%) con un’età media di 47 anni, principalmente impiegate e insegnanti (32%). I pensionati che soffrono sono il 16%, i freelance il 13% e le casalinghe l’11%. Senza scomodare per ora i danni all’udito, le conseguenze per la salute si possono riassumere in stress e preoccupazione, disturbi del sonno e sbalzi d’umore, mal di testa, problemi di concentrazione sul lavoro e nello studio.

Quale soluzione? Secondo gli esperti si potrebbe migliorare la vivibilità acustica di molte città applicando sette accorgimenti:
1) Diffondere e favorire l’uso di veicoli elettrici, sia per il trasporto pubblico, sia per quello privato
2) Quando possibile, preferire le biciclette e il trasporto pubblico ai mezzi a motore a scoppio (non elettrici) di uso privato
3) Incentivare l’impiego di asfalto insonorizzante e favorire la diffusione di pneumatici realizzati con materiali a bassa emissione sonora
4) Individuare le zone urbane ad alto inquinamento acustico da traffico, così da adottare e far rispettare limiti di velocità adeguati. Dove possibile installare sistemi di abbattimento del rumore, come ad esempio le barriere frangi-rumore e i trattamenti acustici di aree/ambienti scolastici
5) Favorire la diffusione del ‘car sharing’: la condivisione dei mezzi di trasporto permetterebbe infatti di ridurre la densità del traffico, e quindi l’entità del rumore urbano
6) Aumentare il verde urbano, soprattutto vicino alle aree più rumorose nelle vicinanze delle abitazioni e degli edifici pubblici, per sfruttarne la capacità fono-assorbente
7) Favorire la cultura del rispetto dell’ambiente, compreso quello sonoro, per evitare di trasformare i suoni in possibili rischi per la salute.

Di seguito l’elenco completo delle città italiane rilevate e i decibel relativi
1. Palermo (92,6 dB)
2. Firenze (88,6 dB)
3. Torino (86,8 dB)
4. Milano (86,4 dB)
5. Roma (86 dB)
6. Bologna (85 dB)
7. Napoli (84,7 dB)
8. Trieste (84,1 dB)
9. Ancona (83,8 dB)
10. Verona (82,6 dB)
11. Aosta (82,1 dB)
12. Trento (81,5 dB)
13. Campobasso (81,3 dB)
14. Cagliari (80 dB)
15. Pescara (78 dB)
16. Genova (77,9 dB)
17. Perugia (76,9 dB)
18. Potenza (75,6 dB)
19. Bari (75,2 dB)
20. Catanzaro (75 dB)

Autore: Vincent Dimaggio

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *