Tumore al seno: un successo la campagna di prevenzione #fatelevedere

Milano, 23 ottobre 2015 – La prevenzione è la prima arma per sconfiggere il tumore al seno. Con un corretto stile di vita ed un programma di controlli è possibile ridurre il rischio di ammalarsi. E Lilt accende i fari della prevenzione con il progetto di sensibilizzazione con una web App dedicata “#fatelevedere“.

[easy_ad_inject_1]Dopo le polemiche, poi sfumate, sull’immagine del seno nudo di Anna Tatangelo utilizzata per la campagna Nasstro Rosa, la Lilt punta dritta al cuore delle donne per invogliarle sempre di più a fare prevenzione, perché di tumore al seno, ancora oggi, si muore e si deve agire in tempo per poter sconfiggere questa neoplasia.

Il progetto Nastro Rosa della Lilt di Milano #fatelevedere, pre la prevenzione del tumore al seno, con cui si invita le donne a fotografarsi a seno nudo, senza alcun timore, e a postare l’immagine grazie alla web App, sta riscuotendo un enorme successo. Tramite la web App sarà possibile editare e pubblicare una propria foto in bianco e nero sui social con un cartello che copre il seno nudo con la scritta #fatelavedere.

“Perché partecipare? Perché se lo fai tu, lo farà anche qualche tua amica. E le amiche della tua amica. E così via. E anche chi non lo fa, vedrà e capirà l’importanza del messaggio”

scrive la Lilt.

Da sempre attenta alla diffusione della cultura della prevenzione, in occasione della Campagna Nastro Rosa di LILT – Lega Italiana per la Lotta ai Tumori (1-31 ottobre ) dedicata alla diagnosi precoce del tumore al seno, molte strutture ospedaliere ospiteranno la mostra fotografica itinerante #FATELEVEDERE, per sensibilizzare le ragazze e le donne sulla cultura della prevenzione e della diagnosi precoce.

Non c’è dunque nulla di male a mostrarsi a seno nudo se lo si fa per una buona causa qual’è quella della prevenzione dei tumori. Non è uno degli altri modi per sfruttare il corpo delle donne, come affermano i critici.

Il tumore della mammella ad oggi è una malattia in costante aumento, soprattutto tra le ragazze giovani, ma grazie alla sensibilità ai temi della prevenzione e al miglioramento delle terapie, è sempre più curabile, specialmente se diagnosticato in fase non avanzata.

“Nella popolazione femminile con meno di 49 anni di età, e dunque esclusa dai programmi di screening mammografico, l’incidenza del tumore al seno è aumentata del 20%. Questi dati suggeriscono da un lato la necessità di selezionare meglio il campione di donne da sottoporre a screening e di includere anche le donne sopra i 40 anni”

spiega il dott. Marco Alloisio, responsabile della Chirurgia Toracica di Humanitas e presidente della sezione milanese di LILT che ospiterà la mostra dal 19 al 30 ottobre.

#fatelevedere è un messaggio che vuole diventare virale. Per questo è stata realizzata anche una web app fatelevedere.it, tramite la quale è possibile caricare, editare e pubblicare sui canali social una propria fotografia in bianco e nero con, all’altezza del seno, un cartello riportante la scritta #fatelevedere. Un invito a tutte le donne a volersi bene e a prendersi cura di sé.

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Autore: Vincent Dimaggio

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