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La proteina Mical2 rende iperattive le cellule tumorali: bloccandola si fermano le metastasi

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Pisa, 19 febbraio 2016 – Scoperta la proteina amica dei tumori, si chiama Mical2 e agisce favorendo il proliferare delle cellule tumorali, rendendole più forti ed iperattive, pronte a migrare verso altri organi sani, provocando le metastasi. L’ha individuata un team di ricercatori internazionali, coordinati dalla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. La scoperta fornisce nuove opportunità per prevenire le metastasi del cancro e potrebbe essere di aiuto per lo sviluppo di farmaci per frenare la diffusione del tumore.

I ricercatori hanno rilevato una presenza significativa della proteina Mical2 nel tumore del rene e nel carcinoma gastrico, ma in particolare hanno scoperto che la cosiddetta proteina amica dei tumori aveva un ruolo importante nel trasporto delle cellule malate verso altri organi sani del corpo. La scoperta è importante perché dimostra che MICAL2 è un altro obiettivo vitale e che, se si riesce a bloccarla, possono essere fermate le metastasi del cancro.

Le cellule tumorali che esprimono Mical2 hanno un alto tasso di crescita e, proprio la crescita cellulare sregolata è la causa fondamentale del cancro. Quando i ricercatori hanno osservato che il fattore di risposta del siero (SRF) era diventato iperattivo, hanno scoperto che era stata la proteina Mical2 ad innescare l’attività di SRF, riprogrammando la trascrizione nelle cellule fino ad assomigliare a ciò che accade nelle cellule metastatihe.

Gli studiosi ritengono che riuscire ad eliminare la proteina che rende attive le cellule tumorali potrebbe evitare l’estensione delle metastasi. I risultati della ricerca offrono, dunque, nuove prospettive per lo sviluppo di farmaci che riescano a disinnescare la proteina Mical2 fermando l’evolversi del cancro.

I ricercatori hanno scoperto che la proteina Mical2 aiuta le cellule maligne ad allontanarsi dalla massa tumorale per andare ad invadere altri organi sani. Dallo studio è emerso che eliminando Mical2 mediante tecniche di ingegneria genetica, le cellule tumorali ritornano ad acquisire una forma normale, in questo modo si indeboliscono e non riescono più ad invadere altri organi o tessuti sani.

“La proteina Mical2 è capace di influenzare i diversi fattori che determinano la capacità invasiva delle cellule tumorali, come la motilità, la modificazione della morfologia e la capacità di proliferare. Probabilmente Micol2 è capace di modificare in maniera chimica un componente fondamentale dell’ossatura della cellula, la ‘F actina’ del citoscheletro”, spiegano i ricercatori.

“Caratterizzando meglio il meccanismo di azione della proteina Mical2 e il fatto che venga ‘accesa’ nelle cellule tumorali, punteremo a progettare farmaci che possano bloccare la diffusione delle cellule tumorali. La migliore comprensione dei meccanismi biologici che stanno alla base dello sviluppo delle metastasi consentirà di sviluppare trattamenti sempre più specifici ed efficaci”, spiega Debora Angeloni, coordinatrice della ricerca, che dirige l’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Oncontarget” ed è stato finanziato dall’Istituto toscano tumori.

Mena Cirillo
Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News. Per contattarmi: notizie@notiziefree.it

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