Tumori. Chemioterapia, sperimentato il casco contro la perdita dei capelli

Sperimentato con successo un caschetto per non far perdere i capelli in fase di chemioterapia.
Milano, 31 maggio 2015 – E’ stato fatto un grande passo avanti nella umanizzazione delle cure, la perdita dei capelli che subiscono le donne durante la chemioterapia è uno degli effetti collaterali più difficili da affrontare quando si combatte contro un tumore. La buona notizia è che l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano sta sperimentando uno speciale casco che contrasta la caduta dei capelli per le pazienti in cura chemioterapica.

[easy_ad_inject_1]Si tratta di un piccolo caschetto morbido da indossare prima, durante e dopo l’infusione di chemioterapia. Finalmente le donne potranno dire addio a parrucche e copricapo perché l’oncologia, grazie alla continua innovazione tecnologica, è impegnata nel prestare sempre più attenzione alla cura delle pazienti sotto tutti i punti di vista, sia fisici che psicologici.

Finora il casco salva capelli è stato sperimentato su trenta pazienti operate al seno e sono stati riscontrati risultati molto incoraggianti. Il dispositivo si è rivelato un successo nell’85% dei casi trattati. Le donne che lo hanno utilizzato mentre si sottoponevano a chemioterapia si sono ritenute soddisfatte. In questa prima fase di sperimentazione, la perdita di capelli che hanno subito le pazienti è stata di grado 1 o 2, ciò significa che la perdita di capelli è stata così lieve da non essere percepita dal punto di vista estetico.

Il dottor Paolo Veronesi, direttore della Senologia chirurgica presso l’IEO, ha dichiarato che le pazienti non hanno dovuto utilizzare parrucche o coperture del capo perché hanno conservato se non la totalità gran parte dei propri capelli.

“Il caschetto morbido è collegato con dei tubi ad un sistema refrigerante che, in maniera graduale e progressiva, raffredda il cuoio capelluto provocando una vasocostrizione, evitando al chemioterapico di arrivare ai bulbi piliferi dove causa appunto la caduta dei capelli. Il freddo diminuisce la perfusione del sangue e il metabolismo, frenando localmente l’attività distruttiva dei chemioterapici. In alcune pazienti la capigliatura è rimasta addirittura intatta”

ha spiegato il dottor Paolo Veronesi nel corso di un’intervista.

Il dispositivo che contrasta la caduta dei capelli è ancora in fase di sperimentazione. Questo particolare caschetto può essere, per il momento, utilizzato solo se si è sottoposti ad uno specifico trattamento chemioterapico, ma bisogna tener conto, come per tutte le cure, anche della dose di farmaco, del tempo di infusione e delle caratteristiche individuali della persona.

Il dottor Veronesi ha anche annunciato che dopo il primo gruppo pilota, la fase di sperimentazione continuerà per perfezionare il caschetto e per estenderne al massimo l’utilizzo.

Si tratta di un importante passo avanti nella cura delle pazienti, dal momento che è dimostrato che le pazienti per guarire più facilmente è molto importante anche l’aspetto psicologico ed evitare la perdita dei capelli aiuta sicuramente ad affrontare meglio la lotta contro il cancro.

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Autore: Donato Paolino

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