Ue e formaggi senza latte. Martina: “difendiamo la qualità italiana”

Roma, 29 giugno 2015 – Dopo il cioccolato senza cacao e il vino senza uva l’Unione Europa chiede che l’Italia, patria mondiale del cibo di qualità e faro che dovrebbe essere preso a modello anche delle istituzioni europee, si adegui agli altri Paesi europei e, secondo le sue direttive, inizi a produrre formaggio senza latte. Lo ha chiesto Bruxelles attraverso una lettera ufficiale di messa in mora per infrazione.

[easy_ad_inject_1]Ferma la replica del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina che su twitter scrive: “Su formaggi e latte in polvere no a diktat EU. Noi continuiamo a difendere la qualità italiana” e poi con una nota aggiunge: “Difenderemo fino in fondo la qualità del sistema lattiero caseario italiano e la trasparenza delle informazioni da dare ai consumatori. Ribadiremo alla Commissione europea la necessità di un intervento più approfondito sull’etichettatura del latte, che sappia rispondere meglio alle esigenze dei nostri produttori soprattutto dopo la fine del regime delle quote. Non siamo disposti a fare passi indietro su questi principi. E’ importante comunque ribadire che non sono interessati da questa vicenda i nostri grandi formaggi Dop, per i quali non sara’ mai possibile l’utilizzo di materie prime diverse da quelle previste dai disciplinari. Nel frattempo continueremo a portare avanti un lavoro di confronto con le organizzazioni agricole e con la filiera e gli altri Ministeri interessati per evitare penalizzazioni da parte dell’Unione europea”.

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Autore: Vincent Dimaggio

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