Unioni civili: Renzi contro M5S: “E’ ora di agire anche a costo di usare la fiducia”. Di Maio “No fiducia”

Trovato accordo Renzi-Alfano: stralciare la stepchild adoption per avere comunque una legge sulle unioni civili. 400 artisti lanciano appello su Change.org. Renzi: presto chiudiamo. E nella sua e-news:”E’ora di agire anche a costo di usare la fiducia”. Di Maio:”no fiducia”
Roma, 23 febbraio 2016 – Una lettera-appello è stata lanciata con una petizione su Change.org da 400 tra intellettuali, artisti, personalità della tv per sollecitare il Parlamento ad approvare il ddl sulle unioni civili.

Renzi:unioni civili, presto chiudiamo – Sulle unioni civili, “speriamo di chiudere entro qualche giorno al Senato”, o con “un emendamento del governo o con la strada dell’accordo parlamentare”, ha rassicurato Renzi.

L’accordo parlamentare Renzi-Alfano:
Via la stepchild adoption: stralciare il punto controverso delle adozioni per un maxiemendamento che converta il ddl Cirinnà in legge dello Stato con l’approvazione delle Camere. Sarebbe questa la strategia e l’accordo che Renzi avrebbe trovato con i partner di maggioranza di Ncd “perché i grillini non sono affidabili”. Sembra quindi confermato che il maxi-emendamento, sul quale sarà messa la fiducia, non conterrà la contestata stepchild adoption.

E-news di Renzi:”E’ ora di agire” – Il premier Renzi torna in giornata ancora sul tema delle Unioni Civili attraverso la sua consueta e-news dove scrive: “E’ arrivato il momento di decidere, anche a costo di usare la fiducia”. “Tante polemiche, al solito, dopo l’ennesimo dietrofront del M5S che aveva assicurato il sostegno all’emendamento Marcucci e poi ha cambiato idea venti minuti prima del voto decisivo. La mia opinione: non possiamo ritardare ancora l’approvazione della legge. Sono decenni che con tutte le scuse si rinvia, si ritarda, si rimanda”.

Unioni civili, Luigi Di Maio: no a fiducia – “Renzi e il Pd hanno paura del Parlamento e bloccano i diritti delle persone”, ha dichiarato Di Maio (M5S) in conferenza stampa parlando di unioni civili. “Dietro il maxiemendamento si nascondono beghe interne al Pd e una maggioranza senza numeri”,”Grasso faccia valere il ruolo di seconda carica dello Stato”.
“La fiducia sul maxiemendamento non ha nulla a che fare con i diritti civili. Sarebbe una fiducia a un esecutivo che governa malissimo.Noi non la voteremmo” e aggiunge che sulla stepchild adoption, il Movimento 5 Stelle lascia libertà di coscienza”.

La petizione degli intellettuali – Tra i nomi celebri che hanno aderito alla petizione si vedono quelli di Andrea Camilleri, Daria Bignardi, Paolo Virzì, Jovanotti, Tiziano Ferro e Lausa Pausini. Il ddl Cirinnà è “l’occasione storica di fare un primo passo verso il riconoscimento di diritti civili e umani fondamentali. Si sta parlando delle vite concrete di milioni d’italiani”, avvertono i firmatari.

“Un Paese dove tutti i cittadini, di là dal genere, razza, o orientamento sessuale, godono di pari opportunità, è un Paese più ricco, produttivo e felice. Il prezzo dell’esclusione lo paga la società intera. Abbiamo oggi l’occasione di fare la Storia, chiediamo pertanto la celere approvazione della legge Cirinnà nella sua completezza, permettendo all’Italia di unirsi al resto d’Europa e di sempre più Paesi del mondo nel riconoscimento di diritti fondamentali a tutti i suoi cittadini.” conclude la petizione.

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