Prof. Robert Walsh: “La Terra verrà colpita da un asteroide tra il 22 e il 28 settembre”. Nasa: “Una bufala”

Londra, 18 settembre 2015 – Armageddon si avvicina? Ricercatori inglesi dicono di sì ma la Nasa smentisce. L’allarme sarebbe stato lanciato da un gruppo di ricercatori coordinati Robert Walsh, direttore esecutivo della ricerca alla University of Central Lancashire, nel Regno Unito secondo il quale “La Terra verrà colpita da un asteroide tra il 22 e il 28 settembre”.

[easy_ad_inject_1]La tesi di un pericolo imminente per il nostro pianeta e per la vita di 7 miliardi dei suoi abitanti umani, oltre agli altri esseri viventi, sono state raccolte e riportate dal “Mirror” e subito hanno fatto il giro del mondo.

Secondo i ricercatori, inoltre, tale impatto avrebbe anche un range di date precise: tra il 22 e il 28 settembre, periodo nel quale ci si dovrebbe aspettare una pioggia di meteoriti e conseguenti terremoti e tsunami.

La Terra ha conosciuto lungo la sua esistenza diversi impatti di meteoriti e il professor Walsh sostiene che il pericolo che un meteorite gigante si scagli contro il nostro pianeta è reale, ricordando anche l’asteroide che cadde in Siberia nel 2013, in questo caso fortunatamente senza vittime.

A queste dichiarazioni replica la Nasa, l’ente spaziale americano secondo la quale si tratta di una vera e propria bufala:

“se nelle vicinanze ci fosse davvero un asteroide talmente grande da distruggere la Terra, gli strumenti lo avrebbero già rilevato”

dice un portavoce della Nasa citato dal Mirror.
La Nasa osserva il fenomeno dei possibili impatti sulla Terra con il Near Earth Object Office presso il Jet Propulsion Laboratory capofila di una serie di osservatori di tutto il mondo che scrutano i cieli per eventuali asteroidi che potrebbero fare danni al nostro pianeta.

Il loro programma “Spaceguard” rileva e segue questi oggetti, nonché cercano di determinare la loro natura, massa e direzione.

La Terra è bersaglio continuo di meteoriti la maggior parte dei quali si disintegra nell’aria grazie alla nostra atmosfera e non raggiungono il suolo terrestre. Ogni anno si stima che almeno 500 meteoriti delle dimensioni di una palla da baseball cadono sulla Terra e di queste ne vengono mediamente recuperate solo 5 o 6; gran parte delle rimanenti cadono negli oceani o comunque in zone in cui il terreno rende difficile un loro recupero.

Tuttavia a quanto si apprende la comunità astronomica internazionale prende da tempo sul serio la minaccia di una collisione della Terra con un asteroide devastante. Nel mese di aprile 2015, una conferenza internazionale organizzata dalla Agenzia spaziale europea ha riunito diverse discipline scientifiche (tra cui astronomi, fisici ed ingegneri), per dibattere e gioco di ruolo le possibilità intorno a che fare con la Terra, diretto collisione di asteroidi.

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Autore: Vincent Dimaggio

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