Usa. Afroamericano muore dopo arresto. Sotto accusa la polizia di Baltimora

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Baltimora (USA), 21 aprile 2015 – C’è sgomento nella comunità di Baltimora, città degli Stati Uniti d’America, nello Stato del Maryland, per la morte di un afroamericano venticinquenne arrestato dalla polizia.

Un ragazzo nero di 25 anni, Freddie Grey, è morto ieri in ospedale a causa delle ferite alla spina dorsale riportate nel corso del suo arresto avvenuto una settimana fa a Baltimora, città degli Stati Uniti d’America, nello Stato del Maryland.

L’episodio ha turbato la comunità di Baltimora e almeno cento manifestanti hanno protestato davanti alla stazione di polizia dove Grey è stato portato dolorante dopo l’arresto e tenuto per più di un’ora prima di chiamare l’ambulanza per il suo trasferimento in ospedale dove poi è morto dopo diversi giorni.

[easy_ad_inject_1] Secondo quanto si apprende da fonti locali il ragazzo sarebbe stato fermato da tre agenti che lo hanno trascinato con violenza tenendogli le mani dietro la schiena mentre urla di dolore. La scena sarebbe stata ripresa da un cellulare ma le immagini non bastano per dimostrare una responsabilità degli agenti di polizia.

Stephanie Rawlings-Blake, sindaco di Baltimora, ha annunciato comunque l’apertura di un’inchiesta per far luce sul caso e su eventuali responsabilità degli agenti dichiarando in conferenza stampa: “Comprendo la frustrazione della comunità e prenderò molto seriamente il mio dovere di trasparenza”.

Secondo quanto riportato dai medici che lo hanno avuto in cura Grey è stato in coma per un periodo poi lunedì scorso è stata tentata un’operazione chirurgica per salvargli la vita ma non è stato sufficiente.

Il legale della famiglia del ragazzo, William Murphy, accusa la polizia di non voler chiarire le circostanze della morte di Freddie Grey e ha aggiunto che il giovane stava bene prima dell’arresto quando la colonna vertebrale del giovane ha subito gravi lesioni e, inoltre, dopo l’arresto gli agenti lo avrebbero tenuto più di un’ora alla stazione di polizia prima che venissero chiamati i sanitari.

Eric Kowalczyk, portavoce della polizia di Baltimora intervistato alla Cnn ha dichiarato che il ragazzo è fuggito alla vista dei poliziotti che in quel momento si trovavano in una zona con alto tasso di criminalità nota soprattutto per lo spaccio di droga.

Jerry Rodriguez, vice capo della polizia, ha ammesso che le che le ragioni del fermo erano “un po’ vaghe” e “non vi sono prove di colluttazioni con poliziotti” che possano aver causato quelle lesioni.

Si tratta comunque dell’ennesimo caso di morte di un nero in circostanze poco chiare e probabilmente per responsabilità della polizia, tema che ha provocato negli ultimi mesi indignazione nella popolazione afroamericana degli Stati Uniti fin dai fatti dell’uccisione del ragazzo nero a Ferguson, in Missouri a cui purtroppo sono seguiti numerosi episodi.

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Autore: Vincent Dimaggio

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