Usa. Barack Obama: Distruggeremo l’Isis

Kuala Lumpur, 22 novembre 2015 – Barack Obama, il presidente degli Stati Uniti d’America, si scaglia senza termini contro lo Stato Islamico (Isis) responsabile, tra l’altro, degli attentati di Parigi del 13 novembre scorso che hanno causato la morte di oltre 120 persone tra cui l’italiana Valeria Solesin.

[easy_ad_inject_1]Distruggeremo l’Isis: Distruggeremo l’Isis” sul campo di battaglia senza rinunciare ai nostri valori, grazie alla nostra coalizione ha detto Obama in conferenza stampa a Kuala Lumpur.

“Lo strumento più potente che abbiamo per combattere lo Stato islamico è affermare che non abbiamo paura. Che non ho paura che lo Stato Islamico ci sconfigga con le sue operazioni. Distruggere l’Isis non soltanto è un obiettivo realistico, ci riusciremo. Sarà fatto”. “Non accetteremo il terrorismo come la nuova normalità, non siamo senza potere”, in quanto “il mondo non accetterà attacchi terroristici ai ristoranti e ai cinema”.

Situazione Siria: Per Obama è inevitabile allontanare Bashar al Assad, ma “abbiamo tutti interesse a mantenere uno Stato siriano, non vogliamo il caos”. “Non è concepibile che Assad possa riguadagnare legittimità in un Paese in cui la maggior parte della popolazione non vuole più Assad – ha spiegato Obama -. La guerra civile non si fermerà se Assad resterà al potere. Per cui si tratta di vedere se con tutti i Paesi riuniti attorno a un tavolo, compresi l’Arabia Saudita, la Turchia e l’Iran e la Russia, così come gli Stati Uniti e altri Paesi, se possiamo instaurare un processo di transizione politica che riconosca il diritto a un nuovo governo e che possa portare a un cessate-il-fuoco nella regione”.

La Russia non si è impegnata: “Dobbiamo concentrare la nostra attenzione su questa organizzazione barbara che sta uccidendo così tante persone: la Russia non si è impegnata ufficialmente a una transizione per fare uscire di scena Assad, vedremo nelle prossime settimane se possiamo trovare un punto d’incontro, se possiamo aiutare la Russia a cambiare un po’ prospettiva”. “Ovviamente siamo tutti interessati a mantenere uno Stato siriano, non vogliamo il caos totale – ha concluso -. Abbiamo visto i problemi che sono sorti in Libano, quando l’apparato statale si dissolve abbiamo visto cosa può succedere, per cui bisogna mantenere uno Stato siriano. Dobbiamo portare avanti una transizione politica e sarà difficile, non sarà facile, però è su questo che dobbiamo concentrarci”.

Profughi siriani più controllati: Obama risponde poi agli Stati che non vorrebbero più profughi su suolo americano: “I profughi che arrivano adesso negli Stati Uniti sono i più controllati come mai” e aggiunge “Se andiamo avanti così non arriverà nessun profugo dalla Siria, ma questo non ci renderà più sicuri perché renderà impossibile controllare chi entra e il flusso di profughi che ne hanno straordinariamente bisogno sarà drammaticamente interrotto”. E, toccando corde ancora più profonde: “È per questo che parlavo dei nostri valori: abbiamo così tanta paura che un orfano non potrà entrare. Se siete genitori, l’idea che noi non potremo trovare una casa per questi orfani da nessuna parte negli Usa è contraria ai nostri valori”.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Vincent Dimaggio

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *