Usa. Hacker entrati in computer governativi. Cina respinge le accuse

New York, 5 giugno 2015 – Un imponente attacco hacker sarebbe stato sferrato contro computer di alcuni uffici federali americani. Secondo quanto riferisce l’Associated Press, l’intelligence di Washington è al lavoro per determinare la provenienza dell’attacco informatico e per stabilirne l’entità.

[easy_ad_inject_1]Secondo fonti di stampa americane sarebbe stato colpito anche l’ufficio risorse umane del Governo di Obama, violazione che avrebbe permesso agli hackers di venire in possesso di informazioni e dati su 4 milioni di dipendenti federali e loro mansione.

Tra i responsabili nel mirino degli investigatori americani come riportato dalla stampa Usa che cita fonti di Washington, vi sarebbe il governo cinese e non sarebbe che respinge con fermezza ogni addebito bollando tali insinuazioni come “irresponsabili e controproducenti”.

“Pechino ha fatto grandi sforzi per combattere gli attacchi cibernetici, e rintracciarne la fonti oltre confine è difficile”; ha dichiarato l’ambasciatore cinese negli Stati Uniti d’America.
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Autore: Donato Paolino

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