USA. Scoperto collegamento diretto tra cervello e sistema immunitario attraverso i vasi linfatici

Charlottesville, Virginia (USA), 8 giugno 2015 – Un team di ricercatori americani ha scoperto l’anello mancante tra il cervello e il sistema immunitario che potrebbe fornire un aiuto nel trattare patologie neurologiche come il morbo di Alzheimer, l’autismo e la sclerosi multipla, in un prossimo futuro.

Gli scienziati della University of Virginia’s School of Medicine a Charlottesville, Virginia, negli Stati Uniti, hanno scoperto che i tessuti cerebrali, come ogni altro tessuto del corpo umano, sono collegati al sistema immunitario del corpo periferico attraverso i vasi linfatici delle meningi, dei vasi linfatici di cui fino ad oggi non si sapeva nemmeno l’esistenza.

[easy_ad_inject_1]Lo studio, condotto da Jonathan Kipnis, indica che il cervello è effettivamente collegato ed in costante comunicazione con il sistema immunitario. Ciò potrebbe aiutare a trovare risposte a cui finora gli scienziati non erano ancora arrivati come ad esempio il motivo per cui i pazienti con malattia di Alzheimer hanno accumuli di enormi placche nel cervello. I vasi linfatici appaiono anche diversi a seconda dell’età delle persone. Tutto ciò suggerisce che essi potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nel processo di invecchiamento.

“La scoperta cambia la prospettiva delle interazioni fra sistema nervoso e sistema immunitario. Non credevo che ci fossero strutture del corpo che non fossero mappate, pensavo che questo tipo di scoperte si fosse concluso a metà del secolo scorso. Ma ovviamente non è così”

ha affermato l’autore dello studio Jonathon Kipnis, professore presso l’Università della Virginia al Dipartimento di Neuroscienze e direttore del Centro UVA for Brain Immunologia e Glia (BIG).

“Per ogni singola malattia neurologica che ha una componente immune, i vasi linfatici meningei potrebbero svolgere un ruolo importante. E’ difficile pensare che questi vasi non sarebbero coinvolti in una malattia neurologica con un sistema immunitario componente. Questi vasi linfatici meningei riescono a scambiare cellule immunitarie tra il cervello e il liquido in cui esso galleggia e drenano verso i linfonodi cervicali”

ha spiegato l’autore.

I ricercatori sostengono che nel morbo di Alzheimer, l’accumulo di placche amiloidi dipenda dal fatto che i vasi linfatici non riescano ad espellere in modo efficiente le proteine beta amiloidi che, sappiamo, agiscono distruggendo le sinapsi.

L’aspetto più rilevante della scoperta è il fatto che essa contesta le nozioni dell’anatomia umana che si pensava fossero incontestabili, come la mappatura del sistema linfatico. I vasi linfatici meningei che fino ad ora erano rimasti sconosciuti assicurano una connessione tra il nostro cervello e il nostro sistema immunitario, affermano gli scienziati.

“Invece di chiederci, ‘Come si studia la risposta immunitaria del cervello?’ ‘Perché pazienti con sclerosi multipla subiscono attacchi al sistema immunitario?’ Ora siamo in grado di affrontare questo meccanismo. Perché il cervello è come ogni altro tessuto collegato al sistema immunitario periferico attraverso i vasi linfatici meningei. Cambia completamente il modo in cui percepiamo l’interazione neuro-immunitaria”

ha detto il professor Jonathan Kipnis.

I vasi linfatici delle meningi sono nascosti da un vaso sanguigno all’interno del sistema linfatico, il meccanismo necessario per drenare la linfa, un fluido di cellule di globuli bianchi che aiuta a combattere le tossine del corpo. Essi sono stati inizialmente scoperti su campioni di topi da laboratorio con il microscopio ad alta potenza (con una complessa operazione di sezionamento che se operata al contrario non avrebbe permesso questa importante scoperta), e poi la loro presenza è stata confermata la loro esistenza negli esseri umani.

I vasi linfatici meningei sono stati scoperto dal ricercatore Antoine Louveau, che fa parte del laboratorio di ricerca di Kipnis. Louveau ha messo a punto un approccio che ha permesso di individuare la presenza di vasi linfatici meningei.

Dai risultati ottenuti, Kipnis ritiene inoltre che i vasi nascosti sono lì per giocare un ruolo fondamentale in malattie neurologiche che innescano reazioni del sistema immunitario. L’aspetto più importante è come questo può cambiare prospettiva quando si tratta di curare gravi condizioni neurologiche come il morbo di Alzheimer, l’autismo o la sclerosi multipla.

Da oggi dovranno, dunque, cambiare i libri di testo perché non c’è mai stato un sistema linfatico per il sistema nervoso centrale, e questa scoperta ribalta tutto.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

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Autore: Vincent Dimaggio

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Un pensiero riguardo “USA. Scoperto collegamento diretto tra cervello e sistema immunitario attraverso i vasi linfatici”

  1. È veramente una rivoluzione che capovolge l’ottima con la quale si faceva diagnosi e terapia!??? Tutto ciò è’ dimostrato?? Non sono un medico!!!

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