Strage Charleston. Spunta sito web di Dylan Roof: “ho scelto Charleston perché rapporto più elevato tra bianchi e neri”

Charleston (USA), 21 giugno 2015 – Ci sono novità nelle indagini della strage di Charleston. Nel giorno in cui migliaia di persone hanno partecipato alla grande veglia prima e alla marcia poi organizzata a Charleston, in South Carolina, in ricordo delle nove vittime del massacro per mano del 21enne Dylann Roof nella Emmanuel African Methodist Episcopal Church, chiesa simbolo della comunità afroamericana, spunta un sito in cui il killer aveva preannunciato il gesto.

[easy_ad_inject_1] Secondo il Washington Post il sito-manifesto della strage nella chiesa afroamericana di Charleston appartiene a Dylann Roof. Il killer sul sito nel motivare il gesto scrive: “Ho scelto Charleston perché è la città più storica del mio stato e perché a un certo punto aveva il rapporto più elevato del paese fra neri e bianchi”. Il dominio è stato registrato il 9 Febbraio a nome di Roof. L’ultima Volta che è stato modificato è stato mercoledì, poche ore prima dell’attacco.

La famiglia chiede perdono. La famiglia del killer esprime in una dichiarazione “dolore e incredulità per quanto è successo” offrendo “preghiere e vicinanza” alle famiglie delle vittime.

Intanto resta in isolamento nel Charleston County Detention Center, carcere di massima sicurezza, il giovane Dylann Roof, bianco, 21 anni, arrestato dopo 12 ore di caccia all’uomo in North Carolina.

A quanto si apprende dalla CNN il giovane ha confessato la strage nella chiesa di Charleston spiegando che voleva scatenare “una guerra razziale”. Il giovane avrebbe pianificato da tempo la strage che avrebbe compiuto con la pistola che gli era stata regalata dal padre per il suo compleanno.
Secondo testimonianze rilevate dalla polizia il giovane, al momento della strage aveva urlato “io lo devo fare, voi violentate le nostre donne e dovete sparire”.

Nikki Haley, governatrice dello Stato, ha dichiarato alla NBC “L’assassino della Emmanuel African Methodist Episcopal Church dovrebbe essere condannato alla pena di morte.”

Per il capo della polizia di Charleston: “Non c’e’ alcun dubbio sul fatto che si tratti di un crimine d’odio razziale”.

Sul caso è intervenuto anche Eric Schultz, portavoce della Casa Bianca che ha dichiarato: “Il presidente Barack Obama ha fatto tutto quello che poteva fare. Il Congresso invece non è stato all’altezza, non è stato capace di affrontare la questione”.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, esprimendo tristezza e angoscia ha dichiarato “Cose che succedono solo nel nostro Paese”.”Troppe volte ho dovuto fare dichiarazioni del genere. Comunità come questa hanno dovuto sopportare tragedie simili troppe volte”. Poi ha aggiunto: che si è trattato di “Un evento scioccante che ci ricorda come abbiamo ancora molta strada e molto lavoro da fare”. Il riferimento chiaro è alla sua campagna che da tempo sta portando avanti per limitare la libera circolazione di armi da fuoco.

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Autore: Donato Paolino

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