Vaccinazioni e sanzioni ai medici: “un balletto di anticipazioni, rettifiche e smentite”

Roma, 19 ottobre 2015 – Non si placano le polemiche intorno ad un tema così delicato quale è quello delle vaccinazioni e, di conseguenza, del nuovo Piano vaccinale a cui sta lavorando il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

[easy_ad_inject_1]Dopo la smentita da parte del Ministero sulle voci circolate sui media circa la possibilità di introdurre sanzioni, fino alla radiazione dall’albo, a carico dei medici che sconsigliano, non consigliano o, peggio, non impongono le vaccinazioni ai propri pazienti, ad oggi ancora non è stata fatta chiarezza sull’argomento vaccinazioni.

I medici considerano la possibile introduzione delle sanzioni a loro carico come un’ipotesi assurda e una minaccia inaccettabile, quasi da caccia alle streghe.

“Per quanto parzialmente smentita dal Ministro Lorenzin, l’ipotesi assurda di sanzioni a chi non consiglia o, peggio, non impone le vaccinazioni mette in fibrillazione l’intera comunità medica italiana, soprattutto quella in rapporto di dipendenza o convenzione con il Servizio Sanitario pubblico. Se verrà in qualche modo poi confermata sarà respinta senza se e senza ma da tutta la categoria, poiché sarebbe l’ennesima dimostrazione di una vera e propria caccia alle streghe attuata nei nostri confronti. E’ insopportabile e inaccettabile che ormai ogni questione, per quanto delicata, debba essere affrontata preliminarmente con la minaccia della sanzione. Più che medici e professionisti responsabili sembra che il Governo ci consideri alla stregua di automobilisti indisciplinati cui applicare il codice della strada anziché il buon senso e la consultazione preventiva”

commenta Roberto Lala, presidente del più numeroso Ordine provinciale dei medici nel nostro Paese (quello di Roma, che conta oltre 41 mila iscritti) alle prospettate misure sanzionatorie per quelli che non consiglieranno le varie profilassi.

“E’ evidente che il fondamento di tale avventata ipotesi risiede nel Piano vaccinale 2016-2018 all’esame della Conferenza Stato-Regioni, quindi i giornali non hanno sprecato pagine e titoli a vuoto ma ci chiediamo se il Governo si rende conto di come tutto ciò ingeneri una crescente confusione nella popolazione e tra i medici. E per quanto ci riguarda devo ricordare al Ministro della Salute che il malcontento della nostra categoria era già ai massimi livelli a seguito del decreto sull’appropriatezza delle prescrizioni. Ora questa nuova prospettata aggiunta di sanzioni è veramente capace di far saltare il coperchio a una pentola in ebollizione da troppo tempo”

precisa il presidente Roberto Lala.

“Meraviglia osservare intorno alle esigenze di un piano di vaccinazione così completo e articolato una polemica priva di fondamento, che crea inutili allarmismi tra i professionisti. Il piano non prevede sanzioni ma chiede a medici e infermieri di informare correttamente. Ogni azione attuativa del piano è previsto chiaramente che venga intrapresa con i medici, certamente non contro di loro. Chi dovrebbe proporre le vaccinazioni, raccomandarle ai propri assistiti, spiegarne i benefici alle famiglie, creare una cultura professionale e scientifica corretta, se non i medici? Ritengo che sia dannoso per la stessa professione parlare per due giorni di una cosa che non esiste. Parliamo piuttosto del drammatico calo di copertura vaccinale, le cui conseguenze tutti noi medici conosciamo bene e di cui abbiamo dibattuto in sede di formulazione del nuovo piano, a cui infatti hanno partecipato anche colleghi della pediatria territoriale e della medicina generale”

ha dichiarato in una nota Ranieri Guerra, Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

E prima ancora il Ministero della Salute emanava una nota in cui spiegava che “in relazione a quanto pubblicato da diversi organi di stampa secondo cui sarebbero allo studio sanzioni, quali la radiazione, per i medici che sconsigliano le vaccinazioni obbligatorie, si precisa che la notizia è priva di ogni fondamento. La bozza di Piano Nazionale Vaccini, attualmente all’esame della Conferenza delle Regioni, prevede esclusivamente percorsi di concertazione con gli Ordini e le associazioni professionali e sindacali per cogliere l’obiettivo condiviso di garantire adeguate coperture vaccinali”.

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Autore: Vincent Dimaggio

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Un pensiero riguardo “Vaccinazioni e sanzioni ai medici: “un balletto di anticipazioni, rettifiche e smentite””

  1. Se la Lorenzin fosse un politico serio (c’è da ridere a parlare in Italia di serietà dei politici) e se fosse certa di quanto dice, allora mette anzi rimette la vaccinazione obbligatoria. Le sue son chiacchiere da donnetta che vorrebbe che tutti volontariamente facessero le vaccinazioni. Se la vaccinazione è volontaria, uno può non farla ed un medico può, se crede, consigliare di non farla. La Lorenzin è fuori di testa: se è volontaria ognuno agisce secondo il proprio criterio, capito Lorenzin!

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