Valanghe a Bormio e in Val Pusteria. Sei morti

E’ salito a sei il bilancio delle vittime della valanga che intorno alle 11 si è staccata da Monte Nevoso, in Valle Aurina, sulle Alpi Pusteresi in Alto Adige. Segnalati anche alcuni feriti uno dei quali è stato ricoverato all’ospedale di Brunico ma ha riportato solo lievi ferite.

Si parla di una decina di scialpinisti coinvolti, di cui in un primo momento erano stati recuperati quattro corpi e successivamente altri due.  Alcune persone sarebbero riuscite a riemergere da sole dalla neve.

A quanto si apprende la cordata si stava dirigendo verso la vetta ad oltre tremila metri di quota, quando è avvenuto il distacco della valanga.

Sul posto sono giunti tre elicotteri, uno dell’Aiut Alpin Dolomites, uno della Guardia di Finanza ed il Pelikan 1 del 118 ma le operazioni di soccorso sono estremamente difficili.

Stanno invece tutti bene le undici persone presenti nell’area del Vallone a Bormio (Sondrio) dove si è staccata una valanga che ha coinvolto in particolare due persone rimaste illese. Lo comunica la VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) che ha effettuato stamattina un intervento in seguito al distacco di una valanga di medie – grandi dimensioni.

“L’allertamento è giunto intorno alle 11.30 di oggi, sabato 12 marzo 2016. La zona interessata è stata quella del Vallone. Undici le persone presenti nell’area al momento, due quelle coinvolte, comunque tutte illese. La bonifica totale della zona ha escluso la presenza di altre persone. L’elicottero, che a bordo ha sempre il T.E. (tecnico di elisoccorso) del CNSAS, ha sorvolato l’area. Impegnati anche una U.C.V. (Unità cinofila da valanga) e sei i tecnici delle squadre territoriali, attivati a supporto dell’operazione, quattro dei quali dislocati a Bormio 2000 e gli altri due in paese. Si è trattato di una valanga con lastroni da vento sul versante Est Nord Est, con evidenti distacchi pregressi nell’area.” si legge in una nota del Cnsas.

“Per la prevenzione del rischio, non basta la mera consultazione del bollettino nivometeorologico, sebbene sempre raccomandata. È molto importante anche imparare a leggere i segnali della singola porzione di territorio perché, mentre le previsioni sono di carattere generale, nulla sostituisce le informazioni specifiche che si possono ottenere attraverso una attenta osservazione dei pendii -avvertono i soccorritori- In ogni caso, il Soccorso alpino e i professionisti della montagna, come le guide alpine, costituiscono un riferimento molto importante, in quanto conoscono il territorio e sanno interpretare ogni segnale che possa anticipare il rischio di distacchi.” conclude la nota

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