Giancarlo Galan: nonostante la condanna riceverà il vitalizio. M5S sul piede di guerra

Milano, 30 luglio 2015 – Giancarlo Galan, ex governatore del Veneto per 15 anni è uno dei 226 titolari di vitalizi erogati dalle casse della Regione Veneto. Galan non perderà il suo vitalizio da 80mila euro l’anno dopo la sua lunga carriera da amministratore regionale, nonostante la conferma da parte della Corte di Cassazione della pena “patteggiata” a 2 anni e dieci mesi per corruzione.

[easy_ad_inject_1] Anche Renato Chisso, consigliere regionale e assessore di Giancarlo Galan e Luca Zaia, condannato a 2 anni e sei mesi per aver ricevuto 6 milioni di euro di tangenti, è pronto ad incassare il suo vitalizio.

Le pene sarebbero troppo brevi per far perdere ad entrambi il diritto ad incassare il vitalizio, questo uno motivo per cui Galan e Chisso riceveranno ognuno oltre 80mila euro l’anno.

Giancarlo Galan, attualmente agli arresti domiciliari dopo il patteggiamento per corruzione nella vicenda Mose, riceverà comunque il vitalizio grazie ad un cavillo presente nella legge regionale che stabilisce il blocco solo a chi riceve una pena superiore ai tre anni e viene interdetto dai pubblici uffici. Galan non rientrerebbe nel blocco del vitalizio in quanto ha patteggiato solo 2 anni e 10 mesi.

A denunciarlo è Repubblica che spiega come lo stesso trattamento sarà riservato anche all’ex assessore regionale Renato Chisso, anch’egli arrestato su richiesta dei pm di Venezia.

Secondo i calcoli riportati dai media, il vitalizio che spetterebbe a Galan sarebbe di oltre 80mila euro lordi annui, a cui vanno poi aggiunti più di 96mila euro di tfr.

Il Movimento 5 Stelle è sul piede di guerra e chiede, in una nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Jacopo Berti, una legge di iniziativa popolare per abolire i vitalizi.

“E’ vergognoso – commenta Berti – poi ci si chiede perché i cittadini non abbiano fiducia nelle istituzioni. La casta non andrà mai contro la casta, i partiti non faranno mai una vera legge per abolire i loro stessi privilegi, compresi i vitalizi ai condannati. Noi l’abbiamo sempre sostenuto, è per questo che ci siamo portati avanti e già nei mesi scorsi il M5S veneto ha raccolto più delle 7 mila firme necessarie per presentare una legge di iniziativa popolare”.

“Gli uffici competenti – aggiunge Berti – dichiarano di avere le mani legate e non possono che ottemperare alla legge, e c’è il rischio che lo stesso passaggio tecnico risulti valido anche per l’ex presidente della Regione, Giancarlo Galan. E’ vergognoso. – commenta Berti – E poi ci si chiede perché i cittadini non abbiano fiducia nelle istituzioni. La casta non andrà mai contro la casta, i partiti non faranno mai una vera legge per abolire i loro stessi privilegi, compresi i vitalizi ai condannati. Noi l’abbiamo sempre sostenuto, è per questo che ci siamo portati avanti e già nei mesi scorsi il M5S veneto ha raccolto più delle 7 mila firme necessarie per presentare una legge di iniziativa popolare per abolire tutti i vitalizi, senza “se” e senza “ma”. Primi fra tutti quelli ai condannati come Chisso e Galan. Con noi – conclude l’esponente del M5S – entra in Regione una vera proposta di legge per abolire i vitalizi, una proposta scritta e supportata dai cittadini, con le loro firme. È la nostra arma di distruzione di casta. I partiti sono alle corde. Cosa faranno davanti alla richiesta dei veneti?”.

Solo qualche giorno fa Berti scriveva su Facebook:” Ma povero Galan: “Ho pochi soldi in banca e a casa sono costretto a risparmiare anche sull’aria condizionata” ha detto. Poverino, con “solo” 15mila euro al mese e dopo aver rubato milioni di euro, come può tirare avanti? Che faccia… tosta, per non dire altro!
Dice che 15mila euro al mese gli servono per sopravvivere… Che si vergogni e pensi a quelle famiglie oneste che hanno sempre pagato le tasse, a differenza sua che invece i soldi pubblici li ha rubati, ed ora non hanno un euro in banca e neanche l’aria condizionata. Ma loro hanno una cosa che Galan non avrà mai: la dignità! Invece di vergognarsi e chiedere scusa in ginocchio, tenta di fare la vittima. La realtà è che vuole contestare la sentenza confermata in via definitiva dalla Cassazione, così da non pagare un singolo euro e tornare in circolazione! È stato lui stesso a dichiararlo!! Lui non si arrende? Beh, NEMMENO NOI! Come ha annunciato il nostro collega D’Ambrosio siamo pronti ad avviare il processo di decadenza per Galan.  Galan ha detto “spero di sentire Berlusconi più vicino”… Tranquillo, ti faremo decadere proprio come abbiamo fatto con Berlusconi!”

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Autore: Donato Paolino

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