Loris è morto mentre giocava con le fascette. Veronica Panarello:”E’ stato un incidente”.

Santa Croce Camerina (Ragusa), 17 novembre 2015 – Ci sono nuove verità che giungono da Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio Loris Stival di 8 anni il 29 novembre 2014 per strangolamento e trovato morto in un canale di S.Croce Camerina nel ragusano.

[easy_ad_inject_1] Dopo le rivelazioni della settimana scorsa quando Veronica Panarello ha dichiarato di non aver accompagnando il figlio a scuola, smentendo così tutte le precedenti versioni, la madre del povero Loris oggi aggiunge un’altro tassello che porta i magistrati più vicini alla verità.

L’ultima versione di Veronica sulla morte del piccolo Loris Stival, fornita ai magistrati di Ragusa è che Loris sarebbe morto mentre giocava con le fascette elettriche che lo hanno strangolato. Per Veronica sarebbe stato un “incidente” avvenuto mentre lei accompagnava a scuola l’altro figlio.
Veronica avrebbe aggiunto che dopo aver cercato di salvarlo in ogni modo, presa dal panico avrebbe preso il corpo di Loris e lo avrebbe adagiato nel canalone di Mulino Vecchio, inscenando un omicidio.

La Cassazione: ecco perché è stato respinto il ricorso
Il motivo lo ha spiegato la Prima sezione penale della Suprema Corte di Cassazione nelle motivazioni della decisione con cui ha respinto il ricorso della Panarello il 29 maggio scorso esperito avverso la decisione del tribunale del Riesame. Per i giudici Veronica ha una “personalità contorta” e le sue ricostruzioni sarebbero smentite dalle telecamere.

La custodia in carcere di Veronica Panarello va dunque mantenuta perché si basa “su una coerente analisi critica degli elementi indizianti” che conducono con “elevata probabilità” alla “responsabilità dell’indagata”.

In particolare gli elementi contro la donna si individuerebbero negli “spostamenti accertati tramite le videoriprese delle telecamere pubbliche e private”, “il mancato arrivo a scuola del bambino mentre l’indagata ha continuato ad affermare di avere accompagnato a scuola Loris”, “la localizzazione della Panarello tra le ore 9,25 e le ore 9,36 di quella mattina in zona prossima a quella in cui e’ stato trovato il cadavere, successivamente giustificata con il percorso fatto per buttare l’immondizia, benché fosse in direzione opposta a quella per Donnafugata, luogo dove la donna si doveva recare”, “il ritrovamento a casa dell’indagata di fascette di plastica del tipo di quella utilizzata per strangolare il bambino che la donna aveva giustificato sostenendo che il figlio le aveva portate in classe perché servivano per fare esperimenti, circostanza smentita dalle insegnanti” e “le menzogne dell’indagata nella ricostruzione dei suoi spostamenti”, e “il fatto di non aver contattato il marito una volta resasi conto della scomparsa del figlio”.

Veronica con gli inquirenti alla ricerca dello zainetto del figlio Loris Stival – Secondo fonti locali Veronica Panarello, accompagnata dal suo avvocato, Francesco Villardita, e dalla polizia, ha cercato lo zainetto di suo figlio Loris.
Veronica avrebbe chiesto di rifare il percorso dove potrebbe essere stato gettato lo zaino la mattina del 29 novembre scorso.

Il sopralluogo è stato deciso dopo le rivelazioni di Veronica la scorsa settimana quando ha ammesso di non aver portato a scuola suo figlio Loris ed è stata poi interrogata in carcere per sette ore dal sostituto procuratore Marco Rota, alla presenza del suo avvocato.

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Autore: Donato Paolino

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