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Viagra rosa flop. Il suo tallone d’Achille? Agisce a livello cerebrale e non fisico

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Rotterdam (Olanda), 2 marzo 2016 – I dubbi espressi a suo tempo da chi riteneva che un farmaco che agisce sul cervello non possa avere un qualche effetto risolutivo del problema della mancanza di desiderio sessuale nelle donne, si stanno concretizzando. Il Viagra rosa (Flibanserin) ritenuto dagli oppositori alla sua approvazione da parte della FDA, un mediocre afrodisiaco si è rivelato un farmaco che apporta meno benefici di quanti ne prometteva e troppi effetti collaterali che già di per sé cozzano con il risveglio della libido femminile.

Prendere un farmaco che agisce a livello cerebrale, influendo sulla produzione di dopamina e serotonina, diversamente da quanto accade per la pillola blu degli uomini che invece agisce a livello fisico, non aiuta a migliorare il rapporto di coppia dal lato della sfera sessuale se ha come effetto collaterale stanchezza, vomito, nausea.

Originariamente sviluppato come un antidepressivo, il Flibanserin è stato ritenuto efficace per aumentare il desiderio sessuale nelle donne, come si evinceva dai risultati della sperimentazione clinica. La “pillola rosa” avrebbe aumentato il numero degli eventi sessuali soddisfacenti nell’arco di un mese, almeno di uno.

Tutt’altro emerge invece da un recente studio europeo che ha messo in evidenza il tallone d’Achille del Viagra Rosa e proprio da ciò deriverebbe anche il grande flop di questo farmaco presentato al mondo quasi come miracoloso.

Approvato negli Stati Uniti, nel 2015, per il trattamento del calo del desiderio sessuale, il flibanserin, il cosiddetto Viagra rosa non ha conquistato il cuore delle donne, e, oggi, a circa sei mesi dall’inizio della commercializzazione della pillola che prometteva alle donne di aumentare la libido sessuale ha fatto flop, dopo aver ottenuto l’approvazione della Food and Drug Administration solo al terzo tentativo.

I trial clinici presentati dalla casa farmaceutica promettevano benefici superiori a quelli risultati da otto studi clinici combinati tra loro e analizzati dai ricercatori della Erasmus University Medical Center di Rotterdam, che hanno coinvolto 5.914 donne.

Secondo i dati presentati al comitato scientifico della Fda dall’azienda farmaceutica, il faramco Addyi (flibanserin) per il trattamento del calo del desiderio sessuale ipoattivo (HSDD) nelle donne in premenopausa, avrebbe fatto ottenere almeno un rapporto sessuale in più soddisfacente nel corso del mese.

In effetti sembra che le cose in realtà non vadano proprio così e che i pochi benefici per la libido femminile non basterebbero a non far pensare invece agli effetti collaterali del farmaco non affatto trascurabili, come nausea, vertigini, sonnolenza e stanchezza.

Lo studio condotto dai ricercatori europei e pubblicato sulla rivista scientifica Jama Internal Medicine, arriva alla conclusione che per quanto riguarda il trattamento del calo del desiderio sessuale femminile, il farmaco aumenterebbe la libido di appena metà di un incontro sessuale soddisfacente al mese (e non di uno come risultato dai trial clinici presentati dalla casa farmaceutica) rispetto alle donne che hanno assunto un placebo.

In particolare le donne che assumevano il flibanserin hanno fatto registrare circa quattro volte più probabilità di avere vertigini e sonnolenza, più del doppio delle probabilità di avere effetti collaterali, quali nausea e circa il 60% in più di probabilità di avvertire un forte senso di stanchezza.

“I risultati suggeriscono che i benefici di flibanserin sono marginali, dato che una donna su tre ha sperimentato effetti collaterali, di cui i più comuni includono vertigini, sonnolenza, nausea e stanchezza”, ha detto il dottor Loes Jaspers, dell’Erasmus University Medical center di Rotterdam, in Olanda.

Secondo Jaspers, visti i risultati di questo studio, la Fda dovrebbe riconsiderare l’approvazione del flibanserin come farmaco da somministrare alle donne per il trattamento del calo del desiderio sessuale.

Mena Cirillo
Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News. Per contattarmi: notizie@notiziefree.it

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