Vincenzo De Luca fa ricorso. Rosa D’Amelio annulla convocazione consiglio regionale. Sel e M5S chiedono nuove elezioni.

Roma, 29 giugno 2015 – Campania sempre più nel caos dopo la firma da parte del premier Matteo Renzi del provvedimento di sospensione del neo governatore, Vincenzo De Luca, per effetto della Legge Severino. Qualche anno fa nessuno era disposto a scommettere che si arrivasse al punto che la governabilità della Campania, tra le Regioni più importanti d’Italia, non venisse messa in discussione da fattori “ambientali” o da difficoltà politiche, ma addirittura da una legge dello Stato, la Severino appunto, evidentemente lacunosa.

[easy_ad_inject_1] Come da parere dell’Avvocatura di Stato, Renzi ha fatto presente che la sospensione non scatterebbe subito ma De Luca avrebbe comunque il tempo e la possibilità di nominare prima la giunta regionale e di conseguenza il suo vice presidente che amministrerà durante il periodo di sospensione del governatore. Oggi era previsto l’insediamento del consiglio regionale che avrebbe dovuto prendere atto della sospensione di De Luca ma Rosetta D’Amelio (PD), consigliere anziano, ha rinviato la convocazione “Per consentire gli opportuni approfondimenti sugli effetti del Dpcm del 26 u.s. (il decreto di sospensione di De Luca, ndr) la seduta consiliare già convocata per domani lunedì 29 giugno 2015 è sconvocata. Seguirà nuova convocazione nei termini previsti dall’articolo 34 dello Statuto dell’articolo 4 del regolamento interno”.

Nel frattempo De Luca, preoccupato dai problemi veri della Campania e votato dai cittadini, deve perdere ancora tempo negli studi legali per rispondere con le carte bollate e si attende già oggi il ricorso al tribunale di Napoli ed avere in tempi brevi una “sospensione della sospensione” come accaduto per il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, in modo che si rinvii tutto ad una decisione della Corte Costituzionale, magari ad ottobre, ed intanto governare con pieni poteri con la sua Giunta.

La Campania ha bisogno di un governo che si occupi di sanità, terra dei fuochi, sicurezza, investimenti per il mondo dell’economia: tutto questo a quasi un mese dalle elezioni ancora non c’è.

Sel e M5S annunciano battaglia e stamattina al Centro Direzionale, davanti alla sede del consiglio campano. Per il vice presidente della Camera Luigi Di Maio (M5S) “la Campania non ha un governo da un mese perché il Pd ha deciso di candidare un condannato per abuso d’ufficio che non può fare il presidente. Li avevamo avvisati sul fatto che la Campania sarebbe piombata nel caos istituzionale ed ora Renzi si prenda la sue responsabilità. Questo modo di amministrare la cosa pubblica da banditi è la vera causa dello stato del Paese. Andiamo subito a votare!”.

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Autore: Donato Paolino

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