17enne violentato a Cava de’ Tirreni (Salerno). Arrestati due 50enni. Carfagna: “Nessuna pietà”

A ventiquattro ore dalle notizie su una violenza sessuale avvenuta a Roma, anche Cava de’Tirreni, comune di 53.659 abitanti della provincia di Salerno in Campania registra una brutta pagina di cronaca.

La vittima è un ragazzo di 17 anni che sarebbe stato legato ad un lettino e violentato a turno da quttro uomini con maschere e parrucche per non farsi riconoscere e che hanno filmato lo stupro con un telefonino.

A quanto si apprende la violenza sessuale si sarebbe consumata nel periodo tra l’ottobre 2015 e l’aprile 2016 in un centro massaggi di Cava de’ Tirreni. L’esercizio sarebbe di proprietà di uno degli indagati.

Due 50enni sono stati arrestati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo e pedopornografia. A condurre le indagini i Carabinieri di Nocera Inferiore attivati dalla denuncia della madre del ragazzo e che dopo le indagini per ricostruire la vicenda anche mediante perquisizioni, raccolta di testimonianze e accertamenti tecnici, nelle ultime ore hanno notificato i provvedimenti restrittivi di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due uomini sulla base della relativa ordinananza emessa dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno.

Secondo la ricostruzione fornita da Tgcom il ragazzo “avrebbe subito una serie di avances progressivamente più pesanti fino ad arrivare all’episodio più grave nel quale quattro uomini, due dei quali con maschere e parrucche, hanno abusato di lui a turno dopo averlo legato. Le violenze sono state filmate con un telefonino, presumibilmente – secondo gli investigatori – per ricattarlo in una fase successivo alle violenze.”

Mara Carfagna, Parlamentare di Forza Italia ha dichiarato attraverso una nota: «Nessuna pietà. Come quella che gli aguzzini del diciassettenne violentato e vessato a Cava dei Tirreni (Salerno) hanno dimostrato verso la loro vittima». «Attendiamo di avere maggiori informazioni dalla Procura per capire come siano andati i fatti – aggiunge Carfagna – ma dalle prime notizie sembra trattarsi di un episodio dalla brutalità inenarrabile, per lo più filmato con un telefonino per aumentare umiliazione e dolore». «Speriamo – continua Carfagna – che anche gli altri due aggressori vengano identificati e arrestati e che il ragazzo riceva dalle Istituzioni tutto l’aiuto possibile in termini di assistenza sanitaria, psicologica e legale se dovesse servire».

Autore: Donato Paolino

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