VirScan. Nuovo test rileva tutti i virus con una goccia di sangue

Boston, Massachusetts (USA), 6 giugno 2015 – Un team di ricercatori americani, della Howard Hughes Medical Institute, ha creato un semplice esame del sangue in grado di rilevare centinaia di virus da una sola goccia di sangue. Grazie a questo nuovo test chiamato “one-stop-shop” si può conoscere tutta la storia virale del paziente e non occorre fare un prelievo di sangue, basta una goccia, come fanno i diabetici per rilevare la glicemia nel sangue.

[easy_ad_inject_1]I metodi attuali richiedono prove specifiche per i virus e si può procedere solo per un agente patogeno alla volta, ma gli sviluppatori di VirScan sostengono che il nuovo metodo può rilevare tutti i virus che il sistema immunitario ha combattuto in passato. Gli esseri umani hanno una “memoria immunologica“, nel senso che le nostre cellule immunitarie ricordano tutti i virus che abbiamo incontrato in passato. Si tratta di un sistema biologico che aiuta a velocizzare la nostra risposta immunitaria durante i futuri incontri con lo stesso virus. I ricercatori hanno sfruttato questo strumento di memoria per capire le storie di infezioni da virus per oltre 500 persone in quattro continenti.

I ricercatori, , guidati dal biologo Stephen Elledge del Brigham and Women Hospital di Boston e della Harvard Medical School, hanno creato una specie di “libreria virale” da un database pubblico di sequenze proteiche appartenenti a tutti i virus che sono noti per infettare gli esseri umani. Il passo principale in questo processo è stata l’introduzione di segmenti di DNA del virus in “batteriofago“, un virus che sfrutta i batteri, e questi soltanto, come ospiti, ossia come macchinari della propria replicazione, insomma batteri che infettano virus. Grazie a questo trucco di ingegneria genetica, i ricercatori hanno sintetizzato oltre 90 mila segmenti di Dna che sono serviti a produrre altrettanti frammenti di proteine virali, ognuna delle quali rappresenta una sezione di un virus che un anticorpo potrebbe riconoscere. Quando alle proteine viene aggiunta una goccia di sangue, gli anticorpi attaccano a corrispondenti frammenti. Da ciò i ricercatori sono stati in grado di dedurre che i virus avevano precedentemente infettato il paziente.

I ricercatori sono stati in grado di isolare gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in seguito all’infezione, che possono rimanere per decenni nel sangue, e hanno determinato da quali virus i soggetti sono stati infettati e quali anticorpi il loro corpo ha generata come risposta immunitaria proprio perché ne è rimasta traccia nel loro sangue.

“Abbiamo sviluppato una metodologia di screening per guardare in fondo a ritroso nel tempo nel sangue delle persone e vedere con quali virus erano venuti a contatto. Invece di un test che identifica un solo virus alla volta, che è laborioso, possiamo scoprirli tutti questi immediatamente”

ha dichiarato Stephen J. Elledge della Howard Hughes Medical Institute.

Elledge e i suoi colleghi hanno già utilizzato VirScan per lo screening del sangue di 569 persone negli Stati Uniti, Sud Africa, Tailandia e Perù. Gli scienziati hanno descritto la nuova tecnologia e riferito i loro risultati sul numero della rivista Science del 5 giugno 2015.

In tutte le popolazioni, osservano i ricercatori, i virus comuni, tra cui il virus dell’herpes e rinovirus (che causano il raffreddore comune) sono in cima alla lista. Sorprendentemente, molte persone avevano generato esattamente gli stessi anticorpi contro le infezioni, mentre i ricercatori pensavano che le risposte immunitarie delle persone potessero essere maggiormente diverse. Questa osservazione potrebbe cambiare il futuro della ricerca per lo sviluppo di vaccini, affermano gli sviluppatori di VirScan.

Elledge ha spiegato, inoltre, che il nuovo metodo di analisi non si limita agli anticorpi antivirali. Il suo laboratorio sta anche mettendo a punto un metodo per cercare gli anticorpi che attaccano il tessuto di un corpo in alcune malattie autoimmuni che sono associate con il cancro. Un approccio simile potrebbe anche essere utilizzato per lo screening degli anticorpi contro altri tipi di agenti patogeni.

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Autore: Vincent Dimaggio

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