Virus Zika. Oms: accelera diffusione virus, primo caso a Saint Vincent e Grenadine

Ginevra (Svizzera), 2 marzo 2016 – Mentre continua l’attuazione della strategia mondiale per fronteggiare l’emergenza internazionale del virus Zika, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) registra il primo caso di infezione a Saint Vincent e Grenadine, uno Stato insulare dell’America centrale che fa parte delle Piccole Antille.

Il paziente è una donna di 34 anni che si è rivolta per controlli ad un centro sanitario dopo aver accusato sintomi quali febbre, mal di testa, brividi, tosse e debolezza degli arti inferiori. La donna, risultata positiva al virus Zika, è stata tenuta in osservazione per una notte presso l’ospedale a Union Island.

La paziente ha riferito di non aver viaggiato negli ultimi 30 giorni prima di essere ricoverata in ospedale e pare che sull’isola delle Antille non vi siano altri casi di infezione da virus Zika, quindi può essere stata solo una puntura di zanzara ad infettare la donna. Una pericolosa zanzara vettore del virus che sta viaggiando ininterrottamente attraverso decine di paesi.

Le autorità sanitarie di Saint Vincent e Grenadine hanno adottato tutte le misure consigliate dall’Oms nel suo piano strategico per fermare questa emergenza internazionale, aumentando la sorveglianza ambientale e di laboratorio, svolgendo programmi di educazione sanitaria pubblica,realizzando campagne di disinfestazione nazionali, tenendosi in contatto continuo con gli operatori sanitari e mobilitando le risorse nazionali e regionali.

L’Oms sottolinea come il virus Zika si sta diffondendo in zone geografiche precedentemente non interessate, come le isole delle Antille. Il rischio di una diffusione globale del virus Zika alle aree in cui sono presenti i vettori, le zanzare Aedes, è significativo data l’ampia distribuzione geografica di queste zanzare in varie regioni del mondo. L’Oms continua a monitorare la situazione epidemiologica e conduce la valutazione dei rischi sulla base delle ultime informazioni disponibili.

La vicinanza della zanzara vettore in siti di riproduzione vicini alle abitazioni umane – sottolinea l’Oms – è un fattore di rischio significativo per l’infezione da virus Zika. Prevenzione e controllo si basano sulla riduzione delle zanzare attraverso una loro riduzione alla fonte (rimozione e modifica dei siti di riproduzione) e riducendo il contatto tra le zanzare e le persone.

Ciò – spiegano dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – può essere ottenuto riducendo il numero di habitat naturali e artificiali pieni d’acqua che supportano le larve delle zanzare, riducendo la popolazione adulta delle zanzare intorno alle comunità a rischio e installando barriere quali le zanzariere, tenendo chiuse porte e finestre, indossando abiti lunghi e utilizzando repellenti contro le zanzare. Dal momento che le zanzare Aedes (il vettore primario per la trasmissione del virus Zika) possono mordere in qualunque momento della giornata, si raccomanda a coloro che dormono durante il giorno, in particolare i bambini, i malati o anziani, lo facciano protetti da zanzariere e da prodotti repellenti in modo da ridurre la probabilità di essere morsi dalla zanzare e di conseguenza infettati dal virus Zika.

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