Vitalizi parlamentari. Tito Boeri risponde a Bianco: “introdurre requisiti”

Roma, 15 luglio 2015 – I presidente dell’Inps, Tito Boeri, risponde ad una lettera di Gerardo Bianco, presidente dell’Associazione ex parlamentari nella quale si difende i diritti dei suoi rappresentati con una serie di rimostranze giudicate “alquanto anacronistiche”.

[easy_ad_inject_1] Per i vitalizi agli ex parlamentari “sarebbe opportuno introdurre requisiti di accesso di tipo categorico o con prove dei mezzi (essere disoccupati o avere redditi al di sotto di una soglia), cosa che non ci risulta sia mai stata fatta” ha detto Boeri.

“Da un punto di vista sostanziale un vitalizio è una pensione e viceversa – sottolinea Boeri-. I coefficienti di trasformazione applicati nel regime contributivo, ad esempio, trasformano il montante contributivo accumulato durante l’intero arco di vita lavorativa in un pagamento mensile, detto anche vitalizio. Le ragioni di natura assicurativa che ispirano l’istituto del vitalizio sono proprie anche della pensione di vecchiaia. Lo sono state, peraltro, fin dalla nascita dei regimi previdenziali. Sia il sistema pensionistico pubblico di Otto von Bismarck che quello di Franklin Delano Roosevelt erano fondati su principi di natura assicurativa – prosegue Boeri -. Nel caso di deputati e senatori, il vitalizio, nei fatti, gioca assai meno un ruolo di assicurazione contro forti cali del proprio reddito che per tutti gli altri lavoratori. Infatti, come documentato da molti studi che hanno ricostruito le carriere dei politici in Italia, gli ex deputati o ex-senatori mediamente godono di incrementi molto significativi dei loro redditi dopo anche una sola legislatura da parlamentare rispetto alla loro condizione precedente”.

Ma come… – si chiede il presidente Inps – nel momento gli italiani fanno sacrifici e quando perdono il lavoro vedono abbassarsi il reddito drasticamente, con una sola legislatura i parlamentari arricchiscono le pensioni, già consistenti, sempre di più?” e aggiunge “gli ex deputati e ex senatori mediamente godono di incrementi molto significativi dei loro redditi dopo anche una sola legislatura da parlamentare rispetto alla loro condizione precedente”.

Invece per quasi tutti gli altri lavoratori la perdita di un lavoro comporta forti tagli dei propri redditi.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Donato Paolino

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *