You are here
Home > Esteri > Walter Palmer, il dentista che uccise il leone Cecil non sarà incriminato

Walter Palmer, il dentista che uccise il leone Cecil non sarà incriminato

Fallback Image

Zimbabwe, 12 ottobre 2015 – Walter Palmer, il dentista americano del Minnesota che uccise il “leone Cecil” non sarà incriminato. Lo ha annunciato il ministro per l’ambiente dello Zimbabwe spiegando che l’uomo aveva tutti i permessi in regola per effettuare la battuta di caccia in cui è rimasto ucciso il leone.

[easy_ad_inject_1]Le autorità del paese africano avrebbero, dunque, appurato che Walter Palmer era in possesso di un regolare permesso di caccia e non sarà incriminato per l’uccisione di cecil, un bellissimo esemplare di leone di 13 anni, che era diventato la star del parco nazionale Hwange.

“Tutte le verifiche del caso sono state effettuate dalla polizia e dai controlli del procuratore generale ed è emerso che il dentista aveva le autorizzazioni”

ha detto il ministro Oppah Muchinguri-Kashiri.

Era stata aperta anche una petizione online dopo la morte di Cecil che ha scandalizzato tutto il mondo. Il leone morì dopo un’agonia di oltre 40 ore fino a quando i suoi carnefici lo trovarono e ne portarono via i suoi resti per appenderli ad una parete.

Il dentista americano di 55 anni, al suo rientro in America nel Minnesota, ha subito non poche minacce e non solo dagli animalisti, tanto da costringerlo a nascondersi per diverse settimane. La sua pagina Facebook era stata inondata di insulti di vario genere.

“Se avessi saputo che questo leone era così importante per il Paese, ed era oggetto di studi e osservazioni, non l’avrei mai fatto. Nessuno che ha partecipato alla nostra battuta di caccia ne sapeva nulla”

ha dichiarato Palmer poco tempo dopo l’accaduto.

Cecil era seguito e monitorato tramite un collare Gps che indossava dal 1999 e lo teneva in diretto contatto con l’università di Oxford in quanto parte di un progetto di ricerca. A sua difesa James Walter Palmer ha sempre detto di aver colpito il leone fuori dai confini del parco nazionale Hwange.

A fine luglio Walter Palmer era stato convocato davanti al tribunale dello Zimbabwe con l’accusa di bracconaggio per aver ucciso illegalmente il 1° luglio scorso un leone, di nome Cecil, l’attrazione turistica del Parco nazionale Hwange. Lo fanno sapere, in una nota congiunta, la Zimbabwe National Parks and Wildlife Authority e la Safari Operators Association.

 

Secondo la ricostruzione dei fatti, Cecil sarebbe stato attirato fuori dell’area protetta con un’esca durante la notte e sarebbe stato ferito con arco e freccia. Quando il giorno dopo il leone ferito è stato ritrovato, gli hanno sparato con un fucile, per poi scuoiarlo e decapitarlo.

La triste scomparsa di Cecil ha mobilitato il popolo del web. Su Petition Site è stata lanciata una petizione online per chiedere giustizia per Cecil. Mediante la petizione si chiedeva, inoltre, alle autorità dello Zimbabwe di fermare il rilascio dei permessi di caccia per uccidere animali in via di estinzione.
Il povero Cecil è morto 40 ore dopo essere stato ferito, quando i cacciatori lo hanno rintracciato e finito a colpi di fucile, su un terreno privato.

Ma la giustizia per Cecil non è arrivata e il suo carnefice se la caverà con un nulla di fatto.

[easy_ad_inject_2]
Vincent Dimaggio
Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it
http://www.notiziefree.it

Similar Articles

Lascia un commento


Top