WhatsApp gratis per tutti: addio all’abbonamento annuale

Menlo Park, California (USA), 19 gennaio 2016 – Jan Koum, il co-fondatore di WhatsApp, ha annunciato che l’App di messaggistica istantanea nelle prossime settimane sarà gratuita per tutti. La società ha infatti deciso di eliminare l’abbonamento annuale di 99 centesimi che era stato introdotto qualche anno fa, allo scopo di rimuovere le difficoltà incontrate da quegli utenti che non hanno nella loro disponibilità una carta di credito.

Intervenendo alla conferenza DLD che si è tenuta a Monaco di Baviera, Jan Koum ha spiegato che il sistema relativo all’abbonamento annuale non funzionava poi così bene.

“Anche se un dollaro potrebbe non sembrare molto come spesa per un’App, l’accesso alle carte di credito non è cosa da tutti. Non vogliamo che la gente pensi che l’abbiamo tagliata fuori”

ha detto Koum.

Fino ad oggi, WhatsApp, che ha raggiunto i suoi 990 milioni di utenti (quasi un settimo della popolazione mondiale), era gratuita per il primo anno e al costo di 99 centesimi di dollaro per gli anni successivi, anche se in alcuni paesi invia di sviluppo, come l’India, era già gratis proprio per non penalizzare gli utenti che non hanno una carta di credito per poter pagare il canone annuale, seppur irrisorio.

Va sottolineato che WhatsApp non ha mai ricavato granché dal canone annuale, arrivando ad incassare nel 2013 circa 20 milioni di dollari (giusto per coprire i costi) e quando Facebook ha comprato la società, al confronto con WhatsApp la società di Mark Zuckerberg aveva già un fatturato di riferimento pari a 950 volte quello dell’App di messaggistica istantanea prodotto nel 2013.

Ora che WhatsApp ha tutti i costi coperti grazie all’acquisizione da parte di Facebbok, può permettersi di eliminare il costo del canone a carico dell’utente e puntare ai ricavi provenienti da altri fronti.

“Naturalmente, gli utenti potrebbero chiedersi come abbiamo intenzione di mantenere WhatsApp senza commissioni di sottoscrizione e se l’annuncio di oggi significa che stiamo introducendo annunci di terze parti, ovvero pubblicità. La risposta è no. A partire da quest’anno, inizieremo a testare strumenti che consentono agli utenti di comunicare tramite WhatsApp con aziende e organizzazioni di proprio interesse. Ad esempio con la propria banca sulle ultime transazioni, oppure con una compagnia aerea per il volo in ritardo. Riceviamo tutti questi messaggi altrove oggi – attraverso sms o telefonate – perciò vogliamo testare questi nuovi strumenti per facilitare questa comunicazione su WhatsApp pur garantendo un’esperienza senza annunci pubblicitari e contenuti spam”

spiega WhatsApp in un post sul blog aziendale.

Autore: Vincent Dimaggio

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