Whatsapp vietato ai minori di 16 anni. Sondaggio rivela le regole disattese

Roma, 12 giugno 2015 – Quando si installa Whatsapp sul proprio telefonino si firma un contratto contenuto nei termini e condizioni d’uso della popolare piattaforma di messaggistica. Su 700 milioni di utenti di Whatsapp, molti non sanno che ci sono delle regole da rispettare, la più importante delle quali è che è fatto assoluto divieto dell’uso da parte di minori di 16 anni.

[easy_ad_inject_1] Bambini e ragazzini che non hanno compiuto i 16 anni non potrebbero usare whatsapp e invece lo usano. Lo riferisce un sondaggio Mec-Skuola-net secondo la quale circa 70 under 16 su 100 utilizzano abitualmente Whatsapp ogni giorno e senza alcun tipo di controllo.

In realtà nei “Termini e condizioni” di Whatsapp è scritto chiaramente: “Proteggere la privacy dei bambini è particolarmente importante. Per questo motivo, WhatsApp non raccoglie né conserva dati personali o informazioni riconducibili a persone sul sito di WhatsApp o sui servizi di WhatsApp da persone sotto i 16 anni di età, e nessuna parte del servizio WhatsApp è diretto o destinato ad essere utilizzato da persone sotto i 16. Se hai meno di 16 anni, quindi si prega di non utilizzare il Servizio WhatsApp in qualsiasi momento e in qualsiasi modo. Se WhatsApp viene a sapere che informazioni personali di persone sotto i 16 anni di età sono state raccolte WhatsApp può disattivare l’account”.

Registrandosi a Whatsapp, la prima volta che lo si installa o vi si accede, l’utente dichiara di avere “sia più di 16 anni di età o di essere in possesso del consenso dei genitori o del tutore legale” e solo in questi casi si è “pienamente in grado e a stipulare i termini, le condizioni, obblighi, affermazioni, dichiarazioni e garanzie di questi Termini di servizio, e di attenersi e rispettare le presenti Condizioni del servizio. In ogni caso, si dichiara di avere almeno 16 anni di età in quanto il servizio WhatsApp non è indicato per i bambini sotto i 16. Se hai meno di 16 anni di età, non è consentito utilizzare il Servizio WhatsApp”.

Per quanto riguarda le altre regole si è appurato che Whatsapp è usato laddove dovrebbe essere vietato, e cioè in tutti quei Paesi “simpatizzanti dei terroristi e ostili al governo americano”.

Inoltre sotto l’aspetto del contenuto non si potrebbero inviare messaggi di natura pornografica, insulti e offese razziali, minacce di qualsiasi tipo, materiale illegale, diffamatorio o comunque di tipo dannoso. Vi è mai capitato di ricevere qualche messaggio del genere? Fate voi le vostre verifiche.

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Autore: Vincent Dimaggio

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