Youtube. Renato Brunetta interrompe Matteo Renzi e il premier alza i toni

Doveva essere una mattina come tante alla Camera dei Deputati con il presidente del Consiglio a dar comunicazioni agli onorevoli in vista del prossimo Consiglio europeo.

[easy_ad_inject_1] Ad un certo punto è scoppiato il battibecco mentre Renzi stava parlando del bonus giovani previsto dal governo il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta lo ha interrotto e il premier ha risposto alzando i toni: “Si può discutere dell’iniziativa del governo, bonus non bonus… Certo, chi sostiene che sia una mancia elettorale ignora che non ci sono elezioni e che i 18enni non sono in vendita, non si fanno lavare il cervello con un piccolo bonus”.
Quindi, il premier si è rivolto direttamente a Brunetta: “E allora bisognerebbe ricordare – caro ex ministro di governi precedenti – che non si taglia sulla cultura, sulla scuola, sull’educazione, che non si taglia su ciò che è più forte per un paese civile. Che non serve a niente continuare a dire dappertutto che dobbiamo farci valere in Europa se quando siamo andati in Europa ci siamo dimenticati di dire chi eravamo e cosa potevamo portare al dibattito europeo”.
“Caro ex ministro della funzione pubblica, che ha pensato di interrompere un dibattito e non si rende conto che su questi temi bisognerebbe avere la pazienza di ascoltarsi, nessuno la interrompe quando parla lei” ha concluso il Presidente del Consiglio.

Poco dopo il commento di Renato Brunetta arriva con un post su Facebook: “FELICE DI ESSERE BESTIA NERA RENZI, CONTINUERO’ A FARE OPPOSIZIONE DEMOCRATICA
Renzi imbarazzante oggi al dibattito sul prossimo Consiglio europeo. Non ha detto nulla sulle questioni centrali, ad esempio sulle sanzioni alla Federazione Russa, se l’Italia le vuole rinnovare oppure no, non ha detto nulla sui Marò, non ha detto nulla sulla sicurezza se non ribadire le mance in legge di stabilita degli 80 euro al comparto sicurezza: nulla sul rinnovo del contratto, nulla sulla strategia più complessiva di contrasto al terrorismo.
Veramente imbarazzante. Ma la cosa più imbarazzante è che nella replica ha ritenuto di dividere l’opposizione, tra opposizione buona ed opposizione cattiva, mettendo, con grande onore da parte mia, me al centro dell’opposizione cattiva.
Grazie signor presidente del Consiglio, io continuerò a fare l’opposizione democratica in questo Paese, continuerò a fare l’opposizione a lei che non è mai stato eletto dal popolo, a lei che si basa su una maggioranza alla Camera di 130 deputati dichiarati incostituzionali, a partire dall’On. Boschi, a lei che ha comprato politicamente al Senato la sua maggioranza.
Ma gli italiani queste cose le sanno: è lei che deve andare a casa signor presidente del Consiglio, e io sono felice di essere la sua bestia nera e continuerò ad essere la sua bestia nera.”

Autore: Donato Paolino

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