Zika. Google dona 1 mln di dollari, tecnologie ed esperti per combattere il virus

Mountain View, California (USA), 3 marzo 2016 – Google si schiera in prima linea contro il virus Zika. Il colosso di Mountain View ha fatto sapere di aver messo a disposizione 1 milione di dollari da destinare al Fondo per le emergenze dell’Unicef, tecnologie avanzate ed esperti per collaborare alla mappatura delle informazioni attraverso il suo motore di ricerca per combattere la diffusione del virus Zika.

Google non solo ha donato 1 milione di euro all’Unicef al fine di sensibilizzare ancora di più l’opinione pubblica su Zika, intervenire sulle cause della diffusione del virus e supportare lo sviluppo di diagnosi e vaccini, ma alcuni dei suoi migliori ingegneri stanno lavorando con l’Agenzia per mappare l’epidemia da virus Zika e per individuare i prossimi paesi in cui il virus colpirà.

La recente epidemia di virus Zika ha causato preoccupazione in tutto il mondo. Il virus Zika, trasmesso principalmente da un particolare tipo di zanzara, è stato potenzialmente collegato a quasi 5mila casi di microcefalia infantile in Brasile e si è diffuso velocemente negli altri Paesi dell’America Latina. Il mese scorso, l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dichiarato che la diffusione del virus Zika rappresenta un’emergenza di salute pubblica di rilevanza internazionale.

Google ha detto in un post sul Blog che la sua missione sarà quella di aiutare le persone a trovare quante più informazioni possibili, essendo nella condizione di poter analizzare grandi insiemi di dati.

Negli ultimi tre mesi, da novembre scorso, Google ha registrato un aumento del 3.000 per cento le ricerche su Zika. Vista la situazione, Google ha deciso di schierarsi in prima linea collaborando con le Organizzazioni e i Governi locali per prevenire la trasmissione di Zika. Grazie a queste risorse l’Unicef potrà fornire assistenza a circa 200 milioni di persone già colpite dal virus Zika o a rischio in Brasile e nei paesi dell’America Latina.

“La possibile correlazione tra Zika, microcefalia e altri difetti di nascita è particolarmente allarmante. Ma a differenza di molte altre pandemie mondiali, la diffusione di Zika è stata più difficile da individuare, mappare e contenere. Come azienda la nostra missione è quella di aiutare le persone a trovare le informazioni, con un’elevata esperienza in analisi di grandi insiemi di dati, siamo in una buona posizione per aiutare ad avere risposte in modo veloce. Così oggi abbiamo ingegneri di Google che lavorano con l’UNICEF per analizzare i dati per determinare come mappare e anticipare le prossime mosse del virus. Abbiamo anche fatto alcuni aggiornamenti ai nostri prodotti per rendere le informazioni su Zika più accessibili, e stiamo fornendo all’UNICEF una concessione di 1 milione di dollari per aiutare i loro sforzi sul campo. Informazioni sulla mappatura miglioreranno la prevenzione sul territorio. Una squadra di volontari di ingegneri, progettisti e scienziati di Google sta aiutando l’UNICEF a costruire una piattaforma per elaborare i dati provenienti da diverse fonti per visualizzare i potenziali focolai dell’epidemia. Infine, l’obiettivo di questa piattaforma open source è quello di identificare il rischio di trasmissione del virus Zika per le diverse regioni e aiutare l’UNICEF, i governi e le ONG decidere come e dove concentrare il loro tempo e le loro risorse. Questo insieme di strumenti rappresenta il prototipo per la risposta a Zika, ma si applicherà anche alle emergenze future”, scrive Google sul Blog.

Autore: Mena Cirillo

Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News. Per contattarmi: notizie@notiziefree.it

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