Zika virus, studio ISS conferma possibile trasmissione per via sessuale

Roma, 27 febbraio 2016 – Uno studio condotto dai ricercatori del Dipartimento Malattie infettive (MIPI) dell’ISS, l’Istituto Superiore di Sanità, conferma la possibilità della trasmissione sessuale del virus Zika che, di solito, si trasmette mediante la puntura di zanzara del genere Aedes aegypti.

Gianni Rezza, direttore del MIPI, spiega che “nell‘estate-autunno del 2014 l’unità arbovirus dell’ISS esaminò per una sospetta Dengue i campioni di siero appartenenti ad un uomo che aveva viaggiato in una zona all’epoca affetta da dengue, la Tailandia, e della sua partner, che invece non aveva effettuato viaggi, ma che si era ammalata a distanza di circa 20 giorni con sintomi simil-Dengue. I campioni provenivano dalla Clinica delle Malattie infettive dell’azienda universitaria di Careggi, Firenze. Complessivamente, dall’analisi di tutti i risultati di laboratorio, non fu possibile confermare l’infezione da virus Dengue per nessuno dei due casi. Rimase comunque il sospetto di una infezione importata da Flavivirus, con una successiva trasmissione autoctona, presumibilmente per via sessuale”.

I campioni prelevati dai pazienti furono poi analizzati con un test molecolare per verificare la presenza del virus Zika, con esito però negativo. Quest’anno, invece, utilizzando un nuovo test di neutralizzazione per il virus Zika, analizzando di nuovo quei campioni, è stata confermata la diagnosi di Zika per la coppia.

Ciò ha portato i ricercatori ad ipotizzare la possibile trasmissione del virus Zika per via sessuale, visto che la partner non aveva viaggiato quando è rimasta infettata a differenza dell’uomo.

“Ulteriori studi sono in corso negli Stati Uniti e in Inghilterra, dove in un paziente affetto da Zika sono state evidenziate tracce di RNA virale nello sperma anche a distanza di due mesi dalla malattia acuta. E’ quindi probabile che l’infezione rimanga, relativamente a lungo, nel compartimento spermatico. Mentre la comunità scientifica indaga sulla trasmissione sessuale del virus, va precisato che il rischio di diffusione locale dell’infezione in Italia, almeno al di fuori del periodo estivo, resta estremamente basso”, conclude il direttore del Dipartimento Malattie infettive, Gianni Rezza.

Autore: Mena Cirillo

Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News. Per contattarmi: notizie@notiziefree.it

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