Zoe e Liù, i “cani dottori” che fiutano il tumore alla prostata

Milano, 2 novembre 2015 – Cani in grado di fiutare il tumore alla prostata dalle urine dei pazienti con una precisione diagnostica superiore al 97%. E’ il risultato di uno studio condotto presso l’Istituto Humanitas di Rozzano che, grazie a due esemplari femmine di pastore tedesco, Zoe e Liù, ha rivelato la capacità dei cani di riconoscere i composti volatili che si trovano nelle urine.

[easy_ad_inject_1]Lo studio sulla diagnostica del carcinoma alla prostata è stato coordinato dal dottor Gianluigi Traversa dell’istituto clinico Humanitas di Rozzano, in provincia di Milano, con la collaborazione del centro militare veterinario dell’esercito, a Grosseto.

Zoe e Liù erano già cani anti-mina, hanno avuto il compito di segnalare, grazie al loro olfatto, le urine di pazienti affetti da tumore alla prostata. L’esperimento, illustrato nel corso del Festival della Scienza che si è concluso ieri a Genova, ha dimostrato che la capacità di percezione della malattia da parte dei due pastori tedeschi femmine è stata fino a 5 volte più efficace del test del Psa.

Per verificare la capacità olfattiva dei cani sono stati utilizzati campioni di urine di oltre 900 pazienti, di cui 362 provenienti da pazienti affetti da neoplasia prostatica e 540 da soggetti sani. Dai risultati ottenuti è emerso che i due cani erano riusciti ad individuare, nella stessa misura, si il cancro alla prostata in stadio avanzato che quello a basso rischio.

“Tutto è nato dall’intuizione di un medico inglese circa trent’anni fa. Disse che il suo cane aveva scoperto un melanoma alla moglie, pubblicò la notizia e io lo contattai. Da quel momento incominciai a lavorare per capire se l’esperienza del medico inglese poteva essere fantascienza o realtà. Il tumore prostatico ha un odore particolare e ora il prossimo passo sarà quello di capire quali sono le molecole e cosa annusa il cane. Stiamo collaborando con Stati Uniti, Giappone, Olanda e Inghilterra per realizzare uno strumento in grado di affiancare il cane e per capire quale tipo di metabolismo neoplastico cellulare determina quell’odore particolare”

ha spiegato Traversa, responsabile della sezione di Patologia prostatica dell’istituto clinico Humanitas.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of Urology.

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Autore: Donato Paolino

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